Veglia Diocesana delle Vocazioni 23 Aprile 2026
“Rimanete in me e io in voi”: la Veglia Diocesana delle Vocazioni a Rossano nel segno della relazione con Cristo
Si è svolta nella Parrocchia di Santa Teresa A. U. di Rossano la Veglia Diocesana delle Vocazioni, un intenso momento di preghiera e comunione che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli, con una significativa presenza di giovani. Diverse le comunità intervenute, provenienti dalle parrocchie della Diocesi e dalle comunità religiose del territorio, segno concreto di una Chiesa viva e unita nel chiedere al Signore il dono di nuove vocazioni.
La celebrazione, caratterizzata da un clima di raccoglimento e ascolto, è stata presieduta dall’Arcivescovo, che nella sua omelia, ispirata al Vangelo di Giovanni (Gv 15,1-10), ha offerto una profonda riflessione sul significato della vocazione cristiana.
«Rimanete in me e io in voi» — ha ricordato l’Arcivescovo — è il cuore del Vangelo e il centro di ogni vocazione. Richiamando l’immagine evangelica della vite e dei tralci, ha sottolineato come solo rimanendo uniti a Cristo sia possibile portare frutto autentico e duraturo. La vocazione, infatti, non nasce dall’attivismo o da progetti personali, ma da una relazione viva con il Signore, coltivata nella preghiera, nell’ascolto della Parola e nei sacramenti.
Nel suo intervento, l’Arcivescovo ha evidenziato come la vocazione sia tutto una scoperta interiore del dono di Dio, che si manifesta nel silenzio e nell’intimità del cuore. In un tempo segnato dal rumore e dalla dispersione, ha invitato in particolare i giovani a riscoprire il valore dell’interiorità e dell’ascolto, senza paura del silenzio e di una vita donata.
Un passaggio significativo dell’omelia ha riguardato il tema della “potatura”, immagine utilizzata da Gesù per descrivere le prove e le purificazioni che accompagnano ogni cammino vocazionale. Lungi dall’essere segni di fallimento, tali momenti rappresentano tappe necessarie di crescita e maturazione nella fede.
Richiamando il messaggio del Santo Padre per la 63a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, l’Arcivescovo ha ribadito l’importanza di creare contesti favorevoli alla nascita e allo sviluppo delle vocazioni: famiglie, parrocchie e comunità sono chiamate a diventare luoghi di fede viva, preghiera costante e autentico accompagnamento.
La Veglia si è conclusa con l’affidamento alla Vergine Maria, modello di ascolto e di risposta generosa alla chiamata di Dio, e con l’invito a tutta la comunità diocesana a continuare a pregare e a impegnarsi per la pastorale vocazionale.
Un momento di grazia e di speranza per l’intera Diocesi, che rinnova così il suo impegno a custodire e promuovere il dono delle vocazioni, perché ogni giovane possa scoprire e realizzare il progetto di Dio sulla propria vita.

