SANT’AGOSTINO: ARALDO DELLA VERITÀ

Avendo già commentato il Brano del Vangelo odierno (Mt 25, 1-13), lo scorso Mercoledì 5 Agosto, oggi mi piace presentare a voi tutti, la Vita e la Figura di sant’Agostino, nella ricorrenza della sua Festa. Oggi, 28 Agosto, la Chiesa ci fa celebrare la Festa di sant’Agostino, nato a Tagàste, il 13 novembre 334, e morto ad Ippona, il 28 agosto 430. Io ho avuto la fortuna di imbattermi da seminarista, in questo “Gigante” del Cristianesimo,durante gli anni del Liceo, quando nel Seminario di Reggio Calabria, ci fecero dono, di un suo Capolavoro: Le “Confessioni”. Da allora, affascinato dal suo insegnamento, vero e profetico, ho sempre cercato di conoscerlo più intimamente, fino a giungere alla sua completa ammirazione. Anche oggi, dopo 1700 anni, le sue Opere e le sue parole, riescono ad illuminare anche la nostra complessa realtà: Dalla vita alla morte, dall’ambiente alla giustizia, dall’economia all’arte, dalla politica all’educazione, dalla cultura all’amicizia, ecc., mantenendo una freschezza, una lucidità, una chiarezza e un’intelligenza, difficilmente riscontrabile in altri pensatori della storia dell’umanità. Oggi, purtroppo, ne accusiamo il colpo: Ci manca proprio la Luce di una simile mente! Come non ricordare, ad esempio, alcune delle tante sue “Massime”, che rimbalzate nei secoli, scopriamo ogni volta attuali, anche nella nostra esistenza: “Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te” – “Ci hai fatti per te o Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”. (Confessioni 1, 1, 1); “Dilige et quod vis fac” – “Ama e fa ciò che vuoi” (Ep. tr.7, 8); “Qui creavit te sine te, non salvabit te sine te” – “Dio, che ti ha creato senza di te, non può salvarti senza di te” (Sermo CLXIX, 13); “Sbagliare è umano, perseverare è diabolico”; Ed ancora: “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro ed io ero fuori, e là ti cercavo. Ed io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me ed io non ero con te!”.
Che grandezza, che meraviglia! Tante, sarebbero ancora, le “pillole di saggezza” da citare, che la Sapienza viva e profonda di sant’Agostino ci ha regalato, ed è proprio dall’alto della sua autorevole e indiscussa intelligenza, che oggi non avrebbe certo alcun timore nel proclamare la Verità, solo per paura del giudizio umano. Sarebbe davvero un bell’esempio, per tutti noi credenti, che tante volte, con timidezza, “balbettiamo” la Novità del Vangelo, quando, addirittura, non ci zittiamo del tutto, per paura di critiche e ritorsioni, da parte di un mondo sempre più
scristianizzato e pagano! Se oggi, fosse vivo,
il santo Vescovo di Ippòna, ci avrebbe praticamente rimproverato anche l’atteggiamento codardo e peccaminoso, di una Società che abbandona Dio, fonte della vita, ormai destinata a smarrirsi completamente, nell’illusione di una falsa libertà, in cui alla fine, non può che prevalere l’interesse particolare (“bonus proprium!”) sull’interesse universale (“bonum omnium!”- Confessioni III, 8, 16). Per non parlare, poi, del Valore che ha sempre riconosciuto alla Famiglia, definendola: “Particula civitatis” (De Civitate Dei, XIX 16), ovvero: “la Cellula della Società e il suo principio”, sottolineando che il primo naturale legame della Società, è quello tra uomo e donna, e che il Matrimonio si chiama così, dalla radice etimologica “Mater”. In questi nostri tempi, di grave confusione ed ambiguità, sant’Agostino potrebbe ricordarci con forza, che quelli che sono ben “eruditi” nella Fede Cattolica, sanno che: “Il Matrimonio è da Dio, mentre il divorzio, è dal diavolo. Sempre e comunque!” (“Evangelium Ioannis tractatus, IX, 2). Come del resto, non avrebbe alcun timore, nel ribadire che:
“I vizi dei sodomìti, che sono contro natura, si devono detestare e punire dappertutto e sempre”, e che: “Se pure tutti i popoli della terra li praticassero, la Legge divina li coinvolgerebbe in una medesima condanna per il loro misfatto, poiché Dio non ha creato gli uomini, per un tale uso di sé stessi” (Confessioni III, 8, 15). Ecco, amici carissimi, oggi e sempre, sant’Agostino ci sprona a lottare per la Verità, contro la Menzogna, a non arrenderci di fronte al Male, a vivere davvero da “Saggi”, e non da “Stolti”, a non cadere nelle trappole del compromesso col demonio, cedendo all’inganno di un “dialogo costruttivo” con
Lucifero, perché, ci insegna, che la vera “Corona della Vittoria”, non si promette, se non a coloro che combattono le forze del male!
Sant’Agostino, volendo anche “attualizzare” l’insegnamento del Messaggio Evangelico di oggi, ci invita a fare una scelta consapevole: Nella mia Vita voglio vivere da Stolto o da Saggio? Stoltezza, è vivere la logica del “Carpe Diem”, dove conta solo l’attimo che può regalarci la “Felicità” effimera, dimentichi di un “Dopo”, che può coglierci “impreparati” (“…Che quel giorno, non vi piombi addosso, improvviso!”).
Sapienza, invece, è saper scrutare le “Notti della Vita”, pur accogliendo le nostre “Fragilità”, e consapevoli dei nostri Limiti (Il “Sonno”, le caratterizza tutte: Stolte e Sagge), sapendoli fronteggiare, “industriandoci” per trovare “Soluzioni”, ben consapevoli che la “Partita” della Vita, non contempla “Tempi Supplementari”. Sapienza, è anche cogliere il significato “profondo”, di tutto ciò che ci accade, vivendo un pò, come dire, da Persone che sanno praticare la Subacquea (Saggi), rispetto a chi si accontenta, miseramente, di essere semplici “Nuotatori di Superfice” (Stolti). Sapienza, è vivere ancora, una rigenerante Relazione, per “incontrare” l’altro e riconoscerlo Riflesso di quel Dio che un giorno, da Persona “Attenta e Vigile”, incontrerai come Sposo, che ti invita alle sue Nozze.
Con la speranza che la preziosità di questi insegnamenti, possano illuminare anche la nostra vita, porgo gli Auguri più cordiali, a tutti coloro che portano il bel nome di Agostino, ed a tutti noi, Auguro di cuore, una serena e Santa giornata.🙏❤️🙆🏻‍♂️

Don Michele Romano

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