Celebrato il 90° anniversario dell’ingresso di Mons. Eugenio Raffaele Faggiano nella Diocesi di Cariati e presentato il libro “Pellegrino di Speranza” ieri 19 Maggio 2026.
Cariati – In un clima di intensa partecipazione spirituale e profonda memoria ecclesiale, la comunità diocesana ha celebrato il 90° anniversario dell’ingresso di Mons. Eugenio Raffaele Faggiano nell’allora Diocesi di Cariati, avvenuto nel 1936. La commemorazione si è svolta attraverso una solenne Celebrazione Eucaristica, seguita dalla presentazione del volume “Pellegrino di Speranza”, dedicato alla figura del venerabile Servo di Dio.
Nel corso dell’omelia, l’Arcivescovo ha delineato con grande intensità spirituale il profilo umano e pastorale di Mons. Faggiano, ricordandolo come “un pastore che ha lasciato un’impronta evangelica profonda nella vita del popolo di Dio”, capace di attraversare gli anni difficili del fascismo, della guerra e del dopoguerra “essendo padre, guida, consolatore dei poveri e uomo totalmente consegnato a Cristo”.
Rivolgendosi ai fedeli, ai sacerdoti presenti e in particolare a don Gaetano Federico, don Giuseppe Scigliano e al rev.mo padre Lombardo Lonoce, Missionario Passionista, vice postulatore della causa e autore del libro presentato, l’Arcivescovo ha sottolineato come la memoria di Mons. Faggiano non rappresenti soltanto un ricordo storico, ma una testimonianza viva per la Chiesa di oggi.
Richiamando le parole di san Paolo e il Vangelo della preghiera sacerdotale di Gesù, l’Arcivescovo ha evidenziato il cuore del ministero episcopale di Mons. Faggiano: “non vivere per sé, ma per la missione ricevuta”. Ha ricordato le opere realizzate dal presule durante il suo episcopato — il restauro della cattedrale e dell’episcopio, la riapertura del seminario di Cariati e la fondazione del seminario estivo di Perticaro — sottolineando tuttavia che “la sua vera costruzione fu il popolo di Dio”.
“Restaurò soprattutto le anime, ridiede speranza ai poveri, sostenne le famiglie ferite dalla guerra, fu presenza di carità concreta e silenziosa”, ha affermato l’Arcivescovo, definendo Mons. Faggiano uomo di preghiera, di sacrificio, di povertà e di autentica carità evangelica.
Particolarmente significativo il richiamo alla missione della Chiesa nel tempo presente: “La Chiesa non può rinunciare all’evangelizzazione. Non può tacere il Vangelo. Non può smarrire il fuoco missionario”. Mons. Faggiano, ha proseguito, comprese profondamente questa verità, dedicando grande attenzione alla formazione dei seminaristi, alla liturgia e alla predicazione, convinto che “il popolo ha bisogno prima di tutto di Dio”.
Al termine della Celebrazione si è svolta la presentazione del libro “Pellegrino di Speranza”, che raccoglie testimonianze, documenti e riflessioni sulla vita e sul ministero del venerabile presule.
La presentazione ha visto gli interventi di: don Gaetano Federico, con una relazione dal titolo “L’Episcopato di Mons. Faggiano a Cariati”; don Giuseppe Scigliano, che ha approfondito il tema “La fama di santità oggi”; padre Lombardo Lonoce, Missionario Passionista e vice postulatore della causa, autore del volume “Pellegrino di Speranza”.
Nelle conclusioni, l’Arcivescovo ha espresso un sentito ringraziamento a quanti hanno promosso e organizzato la commemorazione: “Un ringraziamento ai sacerdoti, ai religiosi, alle associazioni, ai collaboratori e a tutti voi presenti, che con la vostra partecipazione testimoniate quanto sia ancora feconda la memoria di questo santo pastore”.
Infine, ha affidato alla comunità un forte messaggio spirituale: “Portiamo con noi il suo esempio di uomo di Dio, di vescovo povero tra i poveri, di pastore fedele e coraggioso. E chiediamo che la sua testimonianza continui a illuminare il cammino della nostra Chiesa, perché anche oggi sappiamo essere, come lui, pellegrini di speranza”.
La celebrazione ha rappresentato non solo un momento di memoria storica, ma soprattutto un’occasione di rinnovata riflessione sul valore della santità pastorale e della testimonianza evangelica nella vita della Chiesa contemporanea.

