I primi giorni del mese di luglio sono stati caratterizzati da intensi momenti di fede e di comunione ecclesiale nelle comunità dell’Arcidiocesi, con la celebrazione del sacramento della Confermazione e la tradizionale festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
Sabato 4 luglio 2026, nella Parrocchia San Clemente, i ragazzi e le ragazze hanno ricevuto il sacramento della Cresima durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vicario Generale, don Pino Straface. La comunità parrocchiale, insieme alle famiglie, ai catechisti, ha accompagnato con la preghiera i cresimandi nel loro cammino di maturazione cristiana, affidandoli alla guida dello Spirito Santo affinché possano essere autentici testimoni del Vangelo nella vita quotidiana.
Venerdì 10 luglio 2026, è stata invece la comunità della Parrocchia Sant’Antonio, nell’Area Urbana di Corigliano, ad accogliere l’Arcivescovo, che ha amministrato il sacramento della Confermazione ai giovani della parrocchia. Nell’omelia il Presule ha richiamato i cresimandi a vivere con responsabilità il dono dello Spirito Santo, ricordando che la Cresima non rappresenta il termine del cammino cristiano, ma un nuovo inizio nella testimonianza della fede e nella partecipazione alla vita della Chiesa.
Le celebrazioni sono proseguite con la festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, celebrata dall’Arcivescovo presso il Villaggio Acquapark di Corigliano-Rossano, dove numerosi fedeli si sono riuniti per onorare la Vergine del Carmelo.
Nel corso dell’omelia, prendendo spunto dal Vangelo di Matteo («Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro»), l’Arcivescovo ha ricordato come Cristo si rivolga a quanti portano il peso della vita, offrendo non un’esistenza priva di difficoltà, ma un giogo reso leggero dalla sua presenza. «Il giogo di Cristo – ha sottolineato – è il comandamento dell’amore, è la fiducia nel Padre; è leggero perché viene portato insieme a Lui».
Richiamando la figura della Vergine Maria del Carmelo, il Presule ha evidenziato come Maria sia la prima discepola che ha accolto pienamente la volontà di Dio, vivendo con umiltà e fedeltà il cammino della croce. La tradizione carmelitana, ha ricordato, invita ogni credente a lasciarsi guidare dalla Madre del Signore verso il cuore di Cristo, imparando da Lei l’ascolto della Parola, la perseveranza e la fiducia.
L’Arcivescovo ha quindi invitato tutti i fedeli a non lasciarsi sopraffare dalle fatiche della vita, ma a trovare in Cristo la vera pace: «Non pensare che la fede sia un insieme di obblighi; scopri che essa è l’incontro con una Persona che ti ama». Affidandosi all’intercessione della Madonna del Carmelo, i presenti sono stati esortati a camminare ogni giorno sotto il suo sguardo materno, certi che il Signore accompagna il suo popolo anche nelle prove, conducendolo alla speranza e alla gioia della risurrezione.
Le celebrazioni delle Cresime e della festa del Carmelo hanno rappresentato un significativo momento di grazia per l’intera Arcidiocesi, confermando il volto di una Chiesa che continua a educare alla fede le nuove generazioni.

