L’appello di Leone dall’Uruguay: giornate di digiuno e preghiera per le vocazioni

Durante la celebrazione dei vespri con presuli, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e seminaristi nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione e dei Santi Filippo e Giacomo a Montevideo, in Uruguay, il Papa invita a replicare l’iniziativa locale che ha visto i fedeli riunirsi per invocare un aumento delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. "Che l’esempio di questa terra incoraggi molti altri a pregare con la stessa fiducia!" è l'esortazione del Pontefice

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Da questa cattedrale di Montevideo, invito i miei fratelli vescovi di tutto il mondo a promuovere, nelle loro diocesi, giornate di preghiera e di digiuno per l’incremento delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata.

Durante la celebrazione dei vespri con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi, le religiose e i seminaristi nella cattedrale dell’Immacolata Concezione e dei Santi Filippo e Giacomo, a Montevideo, in Uruguay, Papa Leone XIV incoraggia le diocesi di tutto il mondo a riproporre l’iniziativa locale che ha visto i fedeli riunirsi in giornate di preghiera e digiuno per le vocazioni.

Che le parrocchie, le famiglie e le comunità religiose si uniscano in questa invocazione, e che l’esempio di questa terra incoraggi molti altri a pregare con la stessa fiducia!

La genesi dei momenti di preghiera e digiuno

L’iniziativa, ricorda il Pontefice, ha avuto origine nel 2024, quando il seminario interdiocesano non aveva accolto nuovi candidati. La circostanza aveva spinto i fedeli a riunirsi “con il fine di chiedere al Padrone di mandare operai nella sua messe”. Da allora, essi hanno perseverato nella preghiera e “oggi rendiamo grazie, perché diversi giovani hanno intrapreso il loro cammino in seminario e nella vita consacrata e sono qui in mezzo a noi”.

Che gioia sapere che continuano a sorgere risposte generose all’amore di Cristo! Ringrazio di cuore coloro che hanno sostenuto questa supplica, e li incoraggio a perseverare. Riconoscete in questi frutti la prova che il nostro Dio ascolta la preghiera del suo popolo.

La precedente richiesta di astensione da parole che feriscono

L’appello arriva venerdì 6 novembre, al termine del primo giorno del viaggio apostolico del Pontefice in America Latina. Non è la prima volta, tuttavia, che il Papa esorta i fedeli a dedicare del tempo all’astensione dai cibi e all’orazione, sia personale sia comunitaria. Nel suo messaggio per la Quaresima 2026, il Vescovo di Roma aveva invitato a praticare “una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo”. Nello stesso testo, Leone XIV aveva ricordato che, “affinché il digiuno conservi la sua verità evangelica”, esso “dev’essere sempre vissuto nella fede e nell’umiltà”.

Astinenza e orazioni per la pace

Al termine dell’udienza generale del 20 agosto 2025, Leone XIV aveva inoltre invitato i fedeli a osservare, il 22 dello stesso mese, in occasione della memoria liturgica della Beata Vergine Maria Regina, una giornata di “digiuno e preghiera, supplicando il Signore che ci conceda pace e giustizia, e che asciughi le lacrime di coloro che soffrono a causa dei conflitti armati in corso”.

 

fonte: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-11/papa-leone-xiv-appello-giornate-digiuni-preghiere-vocazioni.html

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