L’Arcivescovo ha voluto ricordare il sacrificio dei giovani martiri coreani e presentare la testimonianza dei cinque Santi Patroni della prossima GMG, indicati come modelli di fede per i giovani e guide attraverso la testimonianza della loro vita e della loro spiritualità.
I cinque Patroni sono: San Giovanni Paolo II, fondatore della Giornata Mondiale della Gioventù e particolarmente attento ai giovani, alla famiglia e alla dignità della vita umana; Sant’Andrea Kim Taegon e compagni, primo sacerdote cattolico coreano, martirizzato a soli 25 anni e simbolo di fede e coraggio; Santa Francesca Saverio Cabrini, missionaria che dedicò la propria vita ai migranti e ai poveri; Santa Giuseppina Bakhita, schiava liberata e poi religiosa, testimone di speranza, libertà e fede; San Carlo Acutis, giovane santo dell’era digitale, modello di vita cristiana e di evangelizzazione nel mondo contemporaneo.
Particolare attenzione è stata dedicata alla storia della Chiesa coreana, nata nel XVIII secolo in modo singolare attraverso l’iniziativa di intellettuali laici, che scoprirono il cattolicesimo attraverso la lettura di libri religiosi giunti dalla Cina.
La fede cristiana dovette poi attraversare violente persecuzioni durante la dinastia Joseon. La testimonianza dei martiri – uomini, donne, giovani e persino ragazzi giovanissimi – è diventata nei secoli un segno di fedeltà a Cristo.
Il ricordo dei martiri ha permesso così ai giovani animatori di comprendere che il tema «Non abbiate paura» non è soltanto uno slogan, ma una parola che attraversa la storia della Chiesa e diventa testimonianza concreta di uomini e donne capaci di rimanere fedeli al Vangelo anche davanti alla prova.
Una luce da custodire e condividere
Il IV Raduno diocesano degli animatori si è concluso nello stesso clima di gioia con cui era iniziato.
Una giornata di festa, ma soprattutto un momento per fare memoria del dono ricevuto, rinnovare la propria fede e ripartire con maggiore consapevolezza nel servizio ai ragazzi e alle comunità parrocchiali.
Nel congedare gli animatori, l’Arcivescovo ha rilanciato la consegna del raduno: «Continuate a camminare, a servire, a sbagliare e ricominciare, e persino ad avere paura. Ma non siete soli. Gesù è con voi».
Il ringraziamento finale è andato alla famiglia Marino, per l’ospitalità e l’accoglienza, al Lido Zeus e al servizio di Pastorale Giovanile-Vocazionale-studenti-aggregazioni laicali, per il lavoro di preparazione e accompagnamento che ha reso possibile il raduno.
“Accendi la tua luce” diventa così una consegna per tutti gli animatori: custodire la luce ricevuta da Cristo e portarla nei luoghi della vita, nelle parrocchie, nei Grest e soprattutto nelle relazioni con i più giovani.
Perché, come ha ricordato l’Arcivescovo, il coraggio cristiano non consiste nel non avere paura, ma nel sapere che, anche quando la paura arriva, non siamo soli.

