IV Raduno diocesano degli animatori “ACCENDI LA TUA LUCE”

“Nella notte accendi la tua luce: sul mare, tra preghiera e alba, l’incontro con Cristo”

La celebrazione della veglia e l’Eucaristia:

Si è svolto il 4 e 5 settembre 2026, presso l’Acqua Park Odissea 2000 e la veglia al Lido Zeus con la buona pizza del Ritrovo delle Ninfe, il IV Raduno diocesano degli animatori, promosso dal servizio di Pastorale Giovanile-Vocazionale-studenti-aggregazioni laicali e presieduto dall’Arcivescovo. Due giornate intense, vissute all’insegna della fraternità, della preghiera e della gioia, come segno di gratitudine per il prezioso servizio che i giovani animatori svolgono durante l’anno nelle comunità parrocchiali.

“Accendi la tua luce” è stato il titolo scelto per il raduno, in sintonia con il cammino verso la prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Seul e con il tema affidato ai giovani: «Non abbiate paura, io ho vinto il mondo».

La vigilia sul mare: musica, condivisione e preghiera

Il raduno ha avuto il suo prologo nella serata di venerdì 4 settembre, quando i giovani animatori si sono ritrovati sulla riva del mare per entrare progressivamente nel clima dell’incontro.

La serata è stata caratterizzata da musica, momenti di condivisione e preghiera. La cena vissuta insieme ha lasciato spazio alla veglia di preghiera, in un’atmosfera particolarmente suggestiva, seguita dall’attesa dell’alba e dalla celebrazione dell’Eucaristia.

Nel suo saluto iniziale, l’Arcivescovo ha invitato i giovani a deporre davanti al Signore paure, domande, speranze e fatiche, ricordando loro che «non siamo soli».

Commentando le parole di Gesù «Io ho vinto il mondo», l’Arcivescovo ha sottolineato come la vittoria di Cristo non sia la promessa di una vita senza difficoltà, ma la certezza che, anche dentro le prove, il male e la paura non avranno l’ultima parola.

«Qualunque sia il motivo per cui sei qui – ha detto rivolgendosi ai giovani – questa sera il Signore vuole incontrarti». La veglia è stata così presentata non semplicemente come una serata insieme, ma come un’occasione per permettere al Signore di parlare al cuore di ciascuno.

 

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