IL “MARTIRIO” DI GIOVANNI IL BATTISTA: UN VERO “TESTIMONE!”

Il brano Evangelico di oggi (Mc 6, 17-29), riporta il modo come Giovanni Battista fu ucciso: Decapitato in carcere, senza processo alcuno, durante un Banchetto, vittima della corruzione e della prepotenza del re Erode, e della sua corte! Giovanni, affronta il Martirio, per la sua “denuncia” morale, contro il re Erode Antipa, che aveva “sposato” Erodiade, moglie di suo fratello Filippo: “Non ti è lecito – gli rimproverava, con coraggio Profetico – tenere con te, la moglie di tuo fratello” (v 18). Mostra così tutto il suo “ardore per la Verità”, che non teme il giudizio del re, e gli ricorda la Legge. Ma Erode, pur nel suo delirio di onnipotenza, era affascinato e timoroso del Battista: “Nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri” (v 20b). Purtroppo, Erode, rimane prigioniero del proprio orgoglio, dei suoi vizi, e del giudizio dei suoi cortigiani. Di Giovanni il Battista, oggi ricordiamo il Martirio (E notiamo che solo di lui – oltre la Vergine Maria – la Chiesa celebra: sia la sua nascita sulla Terra (il 24 giugno), che la sua nascita in Cielo (oggi, 29 agosto). Inoltre, per la sua coraggiosa “Testimonianza”, da Gesù ha meritato anche, il più bel complimento, che mai sia stato rivolto ad un uomo, nel Vangelo: “Fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista” (Mt 11, 11). Il testo Evangelico, poi, evidenzia il forte contrasto tra queste due logiche opposte:1)- “lL BANCHETTO DELLA MORTE di Erode: La Festa per il suo Compleanno, è solo teatro di lussuria, potere, e superficialità. La decisione di uccidere il Battista, anche se presa con tristezza: “Fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali…” (v 26), è tanto Banale, quanto Grave! “Banale”, perché, paradossalmente, è lui a “perdere la testa”, per una ragazzina, che danzò davanti e gli piacque tanto (v 23), che non solo lo conquista, ma addirittura lo sottomette! Ma anche “Grave”, perché, perso ogni lume di ragione, Erode arriva a compiere un crimine orrendo! La Storia biblica, purtroppo, aveva già conosciuto una simile situazione, anche col Re Davide, che alla vista di Betsabèa, rilegando “in prigione”: Ragione e Fede, si era lasciato trascinare dai vortici della passione, fino a macchinare un piano, per far uccidere il marito, Urìa l’Ittìta, e accogliere Betsabèa nella sua Reggia. Dalla loro (peccaminosa!) relazione passionale, nacque un bimbo – Assalonne -, che poi, vedremo, morirà tragicamente, perché ogni pensiero e ogni azione, che non sono ispirate da Dio, attraverso la ragione ispirata dalla Fede, sono senza frutto! Ma, diversamente da Davide, che poi prenderà consapevolezza, “gridando” a Dio il suo peccato, e invocandone il “Perdono” (Sal 50), Erode, invece, stretto dal suo immenso orgoglio, si vede “impedito”, di fronte ai commensali, di mancare allo sconsiderato “giuramento”, che aveva fatto alla ragazza: “Chiedimi quel che vuoi e io te lo darò…; Fosse anche la metà del mio regno!” (vv 22b-23). A questo “Banchetto di Morte”, si contrappone, nettamente, il Miracolo della “Moltiplicazione dei Pani”, un BANCHETTO DI VITA”, una grande Cena di condivisione e di gioia, che Gesù compirà, subito dopo nel Vangelo (vv 30-44). La morte di Giovanni il Battista, prelude anche la morte di Gesù e di quanti saranno “inviati” nel suo nome. Certo, è pur vero che l’uomo deve morire. Ma la differenza della Morte: Per Cause “Naturali” ed il “Martirio”, sta nel fatto che: La Prima, è “la Fine”, mentre la seconda, è “il Fine” della nostra Vita. Il “Martire”, infatti, “Testimonia” fin dentro e oltre la morte, l’Amore che sta a fondamento della Vita. Infine, notiamo ancora, la grande differenza, dove nel Banchetto di Erode, abbondano ricchezza, potere, orgoglio, lussuria, intrigo, fino all’ingresso di un macrabo piatto: la testa mozzata del Battista; mentre il meraviglioso e semplice Banchetto di Gesù, ha solo la sublime fragranza del Pane e dell’Amore chre si dona, e diventa condivisione e fraternità. Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.🙏❤️🙆🏻‍♂️

Don Michele Romano

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