
SAN PAOLO, SI CHIUDONO I FESTEGGIAMENTI PER LA MADONNA ACHIROPITA: FEDE, FRATERNITÀ E TRADIZIONE NEL CUORE DEL QUARTIERE BIXIGA
San Paolo del Brasile – E finalmente è giunto il giorno della festa, l’ultima domenica di agosto che chiude i festeggiamenti in onore della Madonna Achiropita, una giornata intensa e partecipata che ha unito fede, devozione, cultura, amicizia e solidarietà nel cuore della comunità italiana di San Paolo.
La giornata si è aperta con la Santa Messa delle ore 8.00, presieduta da don Onofrio Farinola, che, incoraggiato dai Padri Orionini, si è cimentato nella lingua portoghese per portare alla comunità il grazie per i giorni trascorsi a San Paolo e per l’esempio di fede ricevuto.
La mattinata è poi proseguita con la visita all’Avenida Paulista, la strada più centrale e caratteristica di San Paolo, che ogni domenica viene chiusa al traffico e si trasforma in un grande spazio di incontro, cultura e socialità. Migliaia di persone si riversano lungo l’arteria cittadina per una passeggiata, una corsa, una manifestazione, un acquisto o semplicemente per vivere luoghi che, durante la settimana, sono attraversati dal frenetico traffico della metropoli. L’Arcivescovo con don Pietro, invece, si fermano nella parrocchia per i colloqui con emigrati che gli hanno chiesto di incontrarli personalmente.
Nel pomeriggio si è rinnovato l’appuntamento agli stand per la benedizione. A precederla, però, è stato un improvviso acquazzone che ha costretto tutti a prepararsi rapidamente per il momento centrale della giornata: la Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo Mons. Maurizio.
Nel corso della celebrazione, l’Arcivescovo ha rivolto parole di sentita gratitudine alla comunità locale, ai Padri Orionini, alle associazioni, alle pastorali, ai volontari e a tutti coloro che, con il proprio impegno, hanno accolto, custodito e fatto fruttificare la fede e la devozione alla Madonna Achiropita.
Numerosissimi i fedeli presenti, insieme a tanti volontari e ministranti. Particolarmente significativo il contributo del coro, composto da 100 voci, una per ogni anno del centenario, a sottolineare con la musica la straordinaria ricorrenza celebrata dalla comunità.
Alla celebrazione ha partecipato anche la delegazione che accompagna il sindaco Flavio Stasi, insieme all’intera comunità dei Padri Orionini, che ha espresso gratitudine e gioia per giornate vissute all’insegna dell’amicizia, del servizio e della fede condivisa.
A quanti operano nelle diverse realtà della comunità e nelle opere sociali è giunto il ringraziamento concreto dell’Arcivescovo, che ha voluto consegnare personalmente a ciascuno un piccolo segno di riconoscenza: una piccola icona, un libro, un’immagine, una preghiera. Un gesto semplice ma profondamente significativo, accolto con emozione e ricambiato dalle donne della comunità, che hanno donato all’Arcivescovo una parure di asciugamani ricamati e personalizzati, testimonianza della cura e dell’affetto con cui è stato accolto.
Durante la giornata sono stati inoltre presentati i tre ragazzi che la comunità di San Paolo invierà a Corigliano-Rossano per una settimana, nell’ambito di un’esperienza di incontro e condivisione. A loro il saluto e l’augurio di un arrivederci a presto, nel segno di un’amicizia che continua oltre oceano.
La festa è proseguita con una cena solidale, gustosissima e affollatissima, accompagnata da canti e danze preparati dai ragazzi delle opere sociali, che hanno portato sul palco la vivacità e l’energia delle tarantelle italiane.
Ma è stato l’arrivo del simulacro della Vergine Achiropita a regalare il momento più emozionante della serata.
La cena e le danze si sono fermate. Per tutti si è aperto un momento intenso di preghiera e di affidamento. La Vergine Achiropita ha quindi iniziato il suo cammino lungo le strade del quartiere Bixiga, perché ogni famiglia, ogni persona e ogni realtà del quartiere potesse ricevere la sua benedizione e affidarle le proprie necessità, le proprie speranze e le proprie preghiere. Spente le cucine tutti hanno accompagnato la Madonna per il momento finale di preghiera davanti alla chiesa.
La peregrinazione si è conclusa davanti alla Parrocchia, dove la comunità ha accolto il ritorno del simulacro con coriandoli tricolori e fuochi d’artificio senza botti, nel rispetto delle regole locali e del vicinato, vista l’ora tarda.
L’emozione era visibile sui volti di tutti. La gioia, incontenibile, ha accompagnato l’ultimo momento della festa, mentre volontari di ogni età si stringevano attorno alla Vergine Achiropita. Insieme, hanno elevato l’ultima preghiera di ringraziamento per una missione compiuta: quella di custodire e trasmettere una fede capace di attraversare generazioni, oceani e culture, continuando a creare legami di fraternità e di carità.
Si chiude così una giornata e, con essa, un intenso periodo di celebrazioni. Ma non si chiude la storia di una comunità che continua a sentirsi unita alla propria terra d’origine e alla propria fede. Tutto termina con il motto cantato e urlato: Ave Maria e avanti!
