
LA PRIMA MISSIONE DEI DODICI: “A DUE A DUE”!
Il Vangelo di oggi (Mc 6, 7-13), ci mostra Gesù che, dopo aver chiamato a sè i suoi discepoli, averli accolti presso di Lui, per edificarli e formarli, ora li invia, e li rende “Apostoli”
(Testimoni), perché portino agli altri, l’Annuncio di Salvezza: “Dio…, vuole che tutti gli uomini siano salvati…!” (1Tm 2, 4). L’itinerario scelto da Gesù, quindi, è chiaro: Dalla Sequela, alla Comunione, alla Missione: Questo deve essere anche l’itinerario per la Chiesa di oggi, e per ogni Cristiano. Se non arriviamo ad essere, anche noi, “Missionari”, a prendere, cioè, in mano, il “Testimone”, e trasmettere a nostra volta, l’Evangelo del Signore ai nostri fratelli, bèh, allora, la nostra identità di Battezzati, risulterà essere monca! Nonostante sia il Signore a mandarci, e nel Suo nome ci presentiamo al mondo, non è il caso che ci aspettiamo festose accoglienze, o applausi e successo! Dal Profeta Àmos in poi, in tutte le epoche, e ovunque nel mondo, potremmo ancora sentirci ripetere: “Vattene, veggente, ritirati verso il tuo paese…, là potrai profetizzare”
(Am 7, 12). Sì, purtroppo, i nemici di Gesù, vorrebbero relegare in un ambito ben preciso, la Chiesa e i suoi ministri, rilegarla in silenzio, quasi a volerla imbavagliare. Il male, si sa, non gradisce interferenze! Noi però non possiamo “tacere”: “Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5, 27). Non possiamo, cioe’, disattendere il “mandato” che Cristo stesso ci ha affidato; Non possiamo tacere, neanche dinanzi alle minacce e alle persecuzioni. Notiamo nel Vangelo, come Gesù, che finora aveva agito da solo, adesso manda i suoi Apostoli, ma “a due a due” ( v 7a), perché nella Tradizione antica, la veridicità di un evento, era autentica, se avvalorata dalla Testimonianza, di almeno due persone. La raccomandazione di Gesù agli Apostoli, in questo Invio, è quella di essere “leggeri” ed “essenziali”, non solo materialmente, ma anche mentalmente! Li invita, perciò, a portare con sé solo due cose: Bastone e Sandali. Il Bastone, che serviva per camminare meglio, per appoggiarsi e difendersi dai pericoli e dagli animali; I Sandali, che erano alquanto necessari, per camminare nelle strade sassose della Palestina. Per il resto, li invita ad essere “leggeri”, cioè, liberi da qualsiasi forma di “appesantimento”- Niente denaro, ovvero, niente sicurezze umane: “Tanto denaro – Tanto potere!”- era il motto. Ma Gesù ci ha sempre detto: “Non potete servire Dio e Mammòna” (Lc 16, 9). Inoltre dice: “Non due Tuniche”. Certo, il vestito è qualcosa che serve per potersi coprire dal freddo, dal sole, ecc…, ma non dobbiamo avere di più di quanto ci è necessario! La “Sacca”, è lo zaino di ciò che in genere, ci portiamo dietro per un viaggio. Ma non si può andare in montagna, con zaini pesanti, bisogna portare con sé, solo l’essenziale: pertanto, niente pesi inutili e zavorre! Poi c’è un secondo Consiglio di Gesù: Quasi a dirci -Non preoccupatevi del risultato – : “Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro” (v 11).
Ovvero: Voi annunciate con tutta la vostra forza, la passione e la vitalità che possiede il vostro Messaggio! Ma non tocca a voi salvare il mondo, ci pensa già Dio. Se non ti accolgono, scuotete la polvere dai vostri sandali. Gli Ebrei, infatti, scuotevano la polvere dai loro sandali, prima di entrare in Terra Santa: E’ un gesto, con cui si intende lasciare dietro, tutto cio’ è impuro! Spesso sentiamo dire: “Non c’è più gente in Chiesa! Le Chiese sono vuote! Non c’è più Fede. Il mondo si sta “scristianizzando”. Non è il caso di avere “patemi d’Animo!” Non dobbiamo sentirci umiliati o falliti, solo perché il nostro Annuncio, è stato vanificato dalla loro indifferenza. Ognuno, un giorno, sara’ responsabile davanti a Dio della propria vita! Purtroppo,
poi, non ci saranno più nè scuse, né giustificazioni. Il Vangelo, inoltre, sottolinea le due coordinate dell’Evangelizzazione: La STRADA (L’Andare!), e la CASA (Il Restare). I Dodici “andavano”, e si “fermavano” dov’erano accolti, e lì rimanevano in quella Casa! La “Strada”, è metàfora del Padre, che ci spinge a “camminare”, a diventare grandi e responsabili nella vita. La “Casa”, è Icòna invece, della Madre, che c’è sempre, che ci accoglierà al di là di ogni aspettativa! “Casa” e “Strada”, sono pertanto, le due dimensioni dell’Amore: di ogni Educazione, e di ogni Evangelizzazione. Gesù, ci vuol far capire il Vangelo, non ha categorie sociali preferite o speciali: Nè ricchi, né poveri, né acculturati, né ignoranti, ne’ di destra, ne’ di sinistra. In definitiva, possono scegliere di seguire Gesù, solo persone che sono disponibili, ed aperte nel loro cuore. Persone, cioè, che sanno “osare”, che si lasciano mettere in gioco, e tante volte, sconvolgere, nei loro schemi di vita, spesso superati e stantii. Auguro, pertanto, a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.
don Michele Romano
