Commento al Vangelo di oggi

CHE OGGI SIA UNA GIORNATA DI “LUCE”, NON DI “LUTTO”!

Quello che facciamo tutti, in questo giorno “Memorabile”,
in cui Celebriamo la “Commemorazione dei Defunti”, non è un semplice gesto di Pietà, non può e non deve ridursi alla consueta visita al Cimitero (Dopo che, magari – Dio non voglia – li abbiamo dimenticati per tutto l’Anno…, ed oggi la Coscienza ci “morde”!!!), per far visita ai nostri cari, deponendo qualche fiore o lumino, sulle loro tombe, ravvivando in tal modo, nella nostra memoria, eventi e momenti indimenticabili, trascorsi insieme, mentre si era in vita! Leggiamo tutto questo, invece, come un grande atto di Fede, e di autentica Carità Cristiana, sicuri che le nostre Preghiere e i nostri Suffragi in loro favore, concorrono ad “affettare” il loro ingresso, nel Regno di Dio, nella Beatitudine eterna! Solo così, avremo la certezza che i nostri cari, raggiunta la pienezza della Gioia, nell’eternità di Dio, potranno Pregare anche per noi e per la nostra Salvezza. La Verità, che oggi Gesù ci propone nel Vangelo (Gv 6, 37-40), la Chiesa, da sempre, la proclama nella Professione del “Credo”: “Credo nella comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la Risurrezione della carne e la vita eterna! Amèn= Così è! Oggi, riflettiamo: È assai significativo che la Chiesa, ci faccia celebrare, prima: la Solennità di tutti i Santi e poi, il giorno dopo, la Commemorazione di tutti i Fratelli Defunti, questo perché non possiamo affrontare il tema della Morte, se non abbiamo chiara “la nostra sorte futura”,ossia la mèta verso la quale, siamo
incamminati. Allora sì, che oggi, diventa il giorno più bello, per “Ricordare” (cioè “Riportare al Cuore”), chi abbiamo Amato, e tanti, verso quali abbiamo “debiti” di gratitudine, per il bene che ci hanno fatto! Ma è anche un giorno provvidenziale, per richiamare alla mente, che la nostra vita, va oltre il tempo e lo spazio, che caratterizzano le nostre giornate, dando in questo modo, un “senso” e una proiezione “futura”, a tutto ciò che siamo e che facciamo! In definitiva, la giornata odierna, ci ricorda che la Morte, umanizza la Vita, divenendo così, la nostra ultima “Pasqua” (su questa Terra), ossia: il vero “Passaggio”, che ci proietta nell’Eternità di Dio. Ma quanta sofferenza, oggi, emerge dal “Mare” del Dolore: Mamme che hanno perso i loro figli, e figli che hanno perso i Genitori. Quante tragedie inspiegabili, che hanno causato tanta morte e disperazione. Ed ancora, quante assurde guerre, che
attanagliano il mondo, e stanno distruggendo la Vita di questo nostro meraviglioso Pianeta, ad ogni livello: Umano, ambientale, sociale, mondiale. E purtroppo, la Morte di tanti, ancora oggi, non insegna ai “Potenti” della Terra, a saper Vivere, nel pieno rispetto del Dono più grande, di cui Dio ci ha dotati: La Vita. Purtroppo, la Morte, tante volte, non insegna a Vivere! Il mondo, oggi, è in balìa della “colpevole” ignoranza ed arroganza, di pochi “Potenti”, che, ahimè, hanno il potere di decidere le sorti dell’Umanità? Ma ci sia ben chiaro: Arriverà il giorno, in cui ognuno di noi, risponderà a Dio, del suo operato! Che questa giornata, pertanto, ci aiuti a recuperare “l’essenziale” nella nostra vita, imparando anche ad accettare, e saper trasformare ogni sofferenza, quale caparra dell’Amore. Perché se una sofferenza è accettata e vissuta per Amore, riusciremo, con l’aiuto di Dio, ad accettarla e superarla! Se, invece, la subiàmo, allora sì, che è l’Inferno! Nell’assicurare una Preghiera di suffragio per tutti i nostri cari Defunti, vi Auguro di cuore, oggi in modo particolare, di trascorrere una Santa giornata, nella certezza che anche i nostri cari Defunti, pregano per tutti noi. Riposino in pace! Àmen= Cose sia!

P.S.: Dei tre Brani Evangelici, che verranno proclamati nelle SS.Messe di oggi, io ho preferito scegliere e commentare, il Brano del Vangelo secondo Giovanni :
6, 37-40 !

don Michele Romano

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