Commento al Vangelo di oggi

CHI HA FEDE, TEME SOLO IL GIUDIZIO DI DIO.

Le Parole di Gesù, oggi nel Vangelo (Lc 12, 1-7), anche se, come attesta Matteo, probabilmente, sono state scritte in tempi e luoghi diversi, sono da Luca collocate in un unico discorso, che ha come filo conduttore: la “Testimonianza”, da offrire con coraggio, davanti al mondo, da parte dei discepoli, certi di non essere mai abbandonati dal Padre celeste. Prima di tutto, Gesù, cominciò a parlare ai suoi discepoli, anche se il testo Evangelico, cita la presenza di “una folla di migliaia di persone, al punto che si calpestavano vicenda” (v1a), e la prima raccomandazione, è l’invito all’apertura e alla trasparenza: “Guardatevi bene dal lievito dei Farisei che è l’ipocrisia” (v 1b). Un termine – Ipocrisia – che indica la capacità di recitare in teatro, che caratterizza cioè, gli attori e i commedianti. Alla radice di tale comportamento, soggiace sempre il “protagonismo”. Scambiano la vita per una recita di teatro, e loro recitano molto bene la parte dei giusti e dei santi, ovviamente senza esserlo, mostrando sempre un atteggiamento “esteriore” irreprensibile, molto diverso, dal loro percorso vitale “interiore”. In breve: I Farisei, fanno finta di essere cio’ che non sono! E proprio contro questa falsità, che si scaglia Gesù, quando dice: “Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto” (v 2). Per questo motivo, dobbiamo saper calibrare la nostra vita, nella “coerenza”, sapendo che il nostro Dio, è sempre attento a come noi professiamo (e “confessiamo!”) la nostra Fede in Lui. Ovviamente, sappiamo bene, che tutto questo, non è né semplice né facile, ma Dio, come ci ha ricordato anche San Giovanni, Paolo II: “Nel suo Amore, non impone pesi che non possiamo portare…, Perché, per tutto ciò che ci chiede, ci fornirà l’assistenza necessaria!” Non abbiamo, dunque, “paura”, niente accade che Lui non sappia: “Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati…; Voi volete più di molti passeri” (v 7). La paura fondamentale da vincere per ogni uomo, è quella della Morte, con la quale Satana domina il mondo (Eb 2, 14-15). I “persecutori’, tuttavia, ci dice Gesù, possono solo colpire la nostra vita fisica, ma la Vita vera, non possono raggiungerla: “Non abbiate paura di quelli che uccideno il corpo…; “Temete colui che dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna” (vv 4-5). Il Vangelo ci parla dell’Inferno, non per terrorizzarci, ma per farci prendere consapevolezza, del male che facciamo a noi stessi, quando ci allontaniamo da Dio, che è Amore e Misericordia, e “si prende cura dei suoi piccoli e dei suoi poveri”. Anche nell’incomprensione e nella persecuzione, il vero discepolo di Gesù, non si perde d’animo: Quand’anche dovesse essere costretto ad annunciare il Vangelo, fosse anche nel segreto di una casa privata, deve avere la certezza che la Parola di Dio, è Potente, e riesce sempre a venire alla Luce, e nessuna forza di questo mondo potrà reprimerla! Quante volte, purtroppo, la nostra religiosità, si confronta con la tiepidezza e con l’apparire…; Quante volte facciamo o non facciamo delle cose, solo per timore del giudizio, di chi ci osserva! Dio, Amici cari “ci scruta e ci conosce” (Sal 139), e monìtora continuamente il nostro cuore! Fidiamoci, pertanto, ed Affidiamoci solo a Lui, con assoluta “lealtà”. Solo in tal modo, eviteremo il rischio di perdere la “Vita” (Eterna!), durante la vita (terrena!). Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.

Don Michele Romano

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