Commento al Vangelo di oggi

“INVIATI”- PER UNA MISSIONE DI SALVEZZA !

Il Discorso che Gesù ci propone, oggi, nella pagina del Vangelo (Lc 9, 1-6), mostra chiaramente che la costruzione della “Casa di Dio”- La Chiesa – non è frutto della potenza umana, ma esclusivo potere di Gesù che, fidandosi dell’uomo, affida e condivide questo “potere”, con i Dodici. Mi piace sottolineare, come nel Vangelo secondo Matteo, Gesù fa precedere questa consegna, da una espressione che manifesta tutta la tenerezza di Dio, verso ciascuno di noi: “Vedendo le folle, ne sentì compassione” (Mt 9, 36). Ecco l’indicazione ottimale, che deve caratterizzare un’autentica Missione: Innanzitutto “guardare”, ovvero, “saper vedere” – uno sguardo d’Amore, che possa precedere ogni umana parola-
compenetrandosi nei problemi quotidiani della gente, riconoscendone i segni della stanchezza, sapendo condividere anche le sofferenze dei marginati e degli esclusi. “Compassione”, infatti, sappiamo bene, che viene da: “Cum Patio”- ovvero, Saper soffrire con l’altro! Un “vedere”, che superi le nostre miopìe, e le nostre ristrettezze Pastorali. Come Gesù guarda tutti, scorgendo sui nostri volti le stanchezze e le amarezze della vita, parimenti, l’azione della Chiesa, è invitata “ad entrare nelle case” (Passavano di villaggio in villaggio”- v 6a), deve tornare ad annunciare il Vangelo, partendo dal basso, entrando (di nuovo!) nelle case, ascoltando il cuore della gente, condividendone le sofferenze e le speranze (“Rimanete là…”- v 4a). In definitiva, noi annunciamo il Vangelo del Regno, una “Lieta Notizia” (“L’Euanghèlion”- il Vangelo), un Messaggio di Salvezza, non un discorso accademico, né tantomeno la recita di un Copione. Il “potere”, poi, consegnatoci dà Gesù, nell’edificazione della sua Chiesa
(“Su tutti i demòni…e guarire le loro malattie”- v 1b), non ci dà diritto, ad alcun possesso, ma solo l’umiltà di farci “prossimo” dell’altro, per soccorrerlo ed aiutarlo nei suoi bisogni. Da questo, ci dice Gesù, vi riconosceranno: “Se avrete amore per i vostri fratelli” (Gv 13, 35). Anche noi, “Inviati” per questo Annuncio, siamo (o, per lo meno dovremmo esserlo!): Umili e Poveri (“Non portate nulla per il viaggio…!” v 3); Una nostra maggiore credibilità, si fonda sulla sequela di Gesù (“Qualunque cosa fate all’ultimo, la fate a me” – Mt 25, 40); In uno stile di vera gratuità (“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” – Mt 10, 8); E soprattutto, di grande sobrietà (“Non portate niente con voi…!”). Buona accoglienza, pertanto, della Parola nel nostro Cuore, e che Dio ci benedica e ci sostenga nella nostra Testimonianza Missionaria. Auguro a tutti, una serena e Santa giornata.

Don Michele Romano

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