
LE DONNE: PROTAGONISTE NEL VANGELO E NELLA VITA !
I pochi versetti del Vangelo di oggi (Lc 8, 1-3), ci mostrano chiaramente lo stile dell’agire di Gesù, che va a rivoluzionare i canoni comportamentali e di scelta, tipici del suo tempo, dal momento che annovera, nel gruppo dei Dodici, anche la presenza di alcune donne. Nella sua vita, Papa Francesco, ha paragonato la Chiesa ad una grande orchestra, caratterizzata dalla varietà dei suoi Elementi (Ognuno di noi, del resto, ha i suoi “talenti”), diversi e differenziati tra loro. Ma è insieme, che costituiscono la bellezza e la ricchezza della Chiesa. Oggi, mi sembra di cogliere questa similitudine, paragonando la Storia della Salvezza, ad una rappresentazione scenica, che si svolge su un Palco! Certo, c’è il Palco, ma ciò che fa funzionare uno Spettacolo, è “il dietro le quinte”, guardacaso, abitato oggi nel Vangelo, soprattutto da donne insostituibili, prima fra tutte: la Madonna. Tuttavia, c’è da dire, che a Dio, non piace il “Palco”, la “scenica”, la “recita” e il “protagonismo”, ma il lavoro “umile”, “nascosto”, e “prezioso” di chi sta “dietro le quinte!” Infatti, Lui: “Ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili” (Lc 1, 52). Gesù, nelle scelte della sua sequela, non ha certo guardato ai “canoni”, su cui si basano le scelte umane: Appariscenza ed Efficientismo, ma ha scelto un gruppo di uomini semplici e comuni, donne delle quali Luca ci riferisce (senza tema alcuna!), origini e storie: Considerate ai margini della società, con storie di scandali pregressi, che suscitavano il disprezzo dei Giudei, ma che Gesù, assume e redime, annoverandole nella sua grande Famiglia. Vuole sottolineare ancora una volta, che i “prediletti” di Dio, sono proprio i “lontani”, che tornano all’ovile: I peccatori e le peccatrici, che mostrano tanta gratitudine e amore, sentendosi accolti dall’abbraccio misericordioso del Padre, che li riveste di “nuova dignità”, invitandoli al Banchetto del Regno. Siamo di fronte a qualcosa di diveramente straordinario: Sì, perché questo, in fondo, è lo stile di Dio. Anche noi, oggi, nella Chiesa, dovremmo sempre più riscoprire la preziosità e il ruolo decisivo delle Donne, che non solo hanno segnato la Storia della Salvezza con la testimonianza eroica della loro sequela a Gesù, fino al Calvario (Mentre gli Apostoli erano in fuga!), ma soprattutto nel nostro mondo, che va sempre più “scristianizzandosi!” Forse in una Chiesa, troppo “maschilista”, (epperò, guarda caso, sono sempre e solo le donne, le presenze più “vive ed operanti” nelle nostre Parrocchie), la testimonianza di queste donne, rappresenta un nuovo “modello” di vita, tutto da riscoprire e valorizzare, quasi: la proposta di un nuovo “spaccato di Chiesa”, con persone, come le donne del Vangelo, che mostrano di seguire Gesù, non per mettersi in mostra, o per subdoli tornaconti, ma solo per Amore e Gratitudine. Sarà certamente questa loro disponibilità alla sequela, che non indietreggia neanche davanti alla Croce, a renderle poi, protagoniste primarie della stessa Risurrezione. Auguro, pertanto, a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.
Don Michele Romano
