
SOLO LA “VERITÀ”, CI RENDERÀ DAVVERO “LIBERI”!
Sebbene Gesù, parli sempre un linguaggio autorevole, e compia Miracoli, rimane sempre il Profeta contestato e rifiutato, dai suoi compaesani di Nazareth. La sua sorte, oggi, nel Vangelo (Mt 14, 1-12), viene prefigurata da quella del Battista. Nei vv 3-4 vengono menzionati: il motivo del suo arresto e della sua uccisione. Un Profeta, quando denuncia con forza la Verità, non può che essere messo a tacere. Catturato e ucciso per il disturbo che recano le sue parole e i suoi gesti. Anche il Profeta Elìa, nell’Antico Testamento, era perseguitato da Àcab e da Gezabèle (1Re 19-21), perché aveva loro rimproverato l’uccisione di Nàbot, un innocente contadino di Samaria, e si erano appropriati del suo podere. Così Erode Antìpa, aveva sottratto la moglie Erodìade, a suo fratello Filippo, e aveva ripiudiato la propria figlia del re Nabatèo Areta IV. Un doppio peccato, quindi: Di Adulterio e di Incesto (cf Lv 20, 21), davanti al quale, Giovanni non ha taciuto! Il “Non ti è lecito…(v 4a), è il Grido- Denuncia, di chi ha il coraggio di puntare il dito contro il male e i suoi malfattori. Per questo, sono finiti: Giovanni in prigione, a Macherònte, e Gesù al patibolo, sul Calvario. Tuttavia, Erode, anche se Giovanni verrà ucciso, decapitato, ma: senza motivo, senza processo, senza giustizia, tuttavia, “lo ascoltava volentieri e lo temeva” (v 5), e così, anche se di Gesù “gli era giunta la notizia della sua fama” (v 1), purtroppo tutto questo non e’ bastato, per far diventare quello “spiraglio di ascolto”, una vera conversione! Un po’ quello che capita anche a noi. Quante volte, come Erode, ascoltiamo volentieri, le cose di Dio, quante volte leggiamo di presunte “conversioni”, ma poi alla resa dei conti si tratta solo di “facili entusiasmi” (Vedi il “Seme”, che cade sul Terreno “Sassoso”). La vera conversione, si vede nei fatti. Quando, cioè, si cambia giudizio e modo di vivere! Nella nostra epoca, stiamo vivendo condizioni morali davvero drammatiche. Si va avanti ad ogni costo! Ci si schiera dalla parte dei potenti, capaci di manipolare ogni cosa, inchinandosi ai loro voleri, senza vergogna alcuna, e senza nemmeno timore di pagarne le conseguenze (Acaz, docet…- 1Re, 22, 29). È così che viene soffocata la Verità e la Sincerità. Una domanda, tuttavia, è il caso che ce la poniamo: Com’è stato possibile, che alla fine, Erode, manipolato dalla sua concubina, abbia potuto far uccidere Giovanni, “il più grande tra i Profeti”, che pure ascoltava volentieri. Dio non voglia che sia così anche per noi. Tante volte siamo talmente ossessionati dal giudizio altrui, che corriamo il rischio di commettere errori gravissimi. Pur di non fare “brutte figure”, viviamo tutti sotto una forte pressione, per dimostrare di essere sempre persone all’altezza del nostro ruolo: Buoni figli, buoni Genitori, bravi Cristiani, buoni Preti…, Come se dovessimo continuamente superare un esame! Il vero punto debole di Erode, è stato proprio “temere” il giudizio altrui: “A motivo del giuramento e dei commensali…” (v 9). Chiediamo, pertanto, al Signore, di farci diventare persone Libere e Sincere (“Sine-cera”, cioè: Persone vere, senza maschere), capaci di andare “oltre”, ciò che la gente pensa di noi. Maturiamo insieme, allora, questo bel proposito: Nella mia vita voglio solo temere il Giudizio di Dio, non quello degli uomini. Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata. Don Michele Romano
