
LA STORIA: TENTATIVO DI DIO DI SALVARE OGNI UOMO !
Il brano Evangelico di oggi (Mt 13, 47-53), ci narra la “Parabola della Rete”, che troviamo solo in Matteo, e ci parla del Giudizio Universale, allorquando ci sarà la “separazione”: Giusti e Malvagi (come del resto avvenuta, nella precedente Parabola della Zizzania – Mt 13, 24-30), dove la metàfora usata, faceva riferimento all’agricoltura, mentre, oggi, Gesù usa una metàfora, che viene dalla pesca. Il Regno dei Cieli viene paragonato ad una Pesca con la Rete, che raccoglie ogni genere di pesci, sul lago di Tiberìade (Così chiamato, perché realizzato da Tiberio Cesare, ma anche conosciuto come lago di Genèsaret, per la città più grande che vi si affaccia, o addirittura (impropriamente!), Mar di Galilea, per la sua grande estensione: 13 × 21 km!), quando la Rete è piena, viene trascinata a riva, dove i pescatori fanno una cernita: “Raccolgono i pesci buoni nei canestri, e buttano via i cattivi” (v 48). Così sarà nel giorno del Giudizio. Tutte le “Genti”, saranno raccolte davanti al trono di Dio, per essere giudicate: “E vidi i morti grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti…! I morti vennero giudicati secondo le loro opere, in base a ciò che era scritto in quei libri” (Ap 20, 12). In questo lago di Tiberìade, si potevano contare circa 20 specie di pesci, che venivano classificati come “puri” (Ossia, come Commestibili) e “impuri” (Non commestibili e non commerciabili), come scritto nella Legge Mosaica: “Fra gli animali acquatici…, quanti non hanno né pinne né squame saranno per voi obbrobriosi”
(Lv 11, 9-10). La “separazione finale”, includerà tutte le persone (di cui i pesci sono metàfora), e saranno gli Angeli (come sosteneva anche la Tradizione apocalittica giudaica), quali “strumenti” del Signore, a realizzare la Separazione, e l’Esecuzione della pena. L’enfasi, ahimè, più che sulla Salvezza dei Giusti, cade sulla Condanna dei Malvagi: “E li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti” (v 50). Alla fine, ci sia ben chiaro, tutti saremo giudicati da Dio. Lui non fa preferenze di persone, ma: “Renderà a ciascuno secondo le sue opere” (Rm 2, 6). La Chiesa è, oggi, questa “barca” della Parabola, che “lancia la Rete”, e tenta di “pescare” tutti gli uomini, per poterli così salvare dall’Abisso. In tanti, però, cedono spesso alla Tentazione, di volere sempre una Chiesa, che sia perfetta, pura, e senza macchia! Ma così non è! Perché, Essa, è composta da tutti i tipi di “pesci”: Buoni e Cattivi. Non per nulla, la Chiesa, per sua definizione, è detta: Una “Casta Meretrix”: È “Casta”, perché voluta da Cristo, fondata (e sempre “guidata e sorretta”) dallo Spirito Santo, nel giorno di Pentecoste; Ma è anche “Meretrìce” perché, appunto, affidata a noi, poveri uomini “peccatori”. Certo è, che se Dio avesse voluto una Chiesa, per così dire: “Perfetta”, certamente l’avrebbe affidata agli Angeli, non certo agli uomini. Ma d’altro canto si sa: Un malato, lo capisce meglio, un altro malato! Nondimeno, anche Gesù, ha scelto la Via dell’Incarnazione per Salvarci (“Si è fatto uno di noi!). Tuttavia, Gesù, vuole che questa “Rete”, venga gettata
a “largo raggio”, superando così, tutti i confini dell’aristocrazia farisaica, che escludeva il cosiddetto “popolo della terra”, considerati ignoranti a livello religioso e culturale, e per questo motivo ai loro occhi puritani, questo agire di Gesù, con la sua premurosa vicinanza verso tutti i “peccatori”, risultava sconcertante! Per il Signore, invece, il Vangelo, è rivolto a tutti, come ci ricorda San Paolo: “Dio, il Padre, vuole che tutti gli uomini siano salvi” (1Tm 2, 4). Non per nulla, “i primi” che Gesù chiamerà a collaborare alla sua Missione, saranno proprio i pescatori, invitandoli a trasferire il loro impegno e la loro attività, su un altro piano, quello “spirituale”: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini” (Mt 4, 19). Accogliamo, pertanto, anche noi, oggi, l’invito di Gesù, collaborando alla sua Opera di Evangelizzazione, per la Salvezza di tutti gli uomini, consapevoli sempre, che il “Compito” della Chiesa, è la Missione, il “Giudizio”, poi, spetta a Dio. Auguro a tutti di cuore, di trascorrere una serena e Santa giornata. Don Michele Romano
