Commento al Vangelo di oggi

IL FICO STERILE: SIMBOLO DI UNA RELIGIOSITÀ PRIVA DI FRUTTI.

Questo Brano Evangelico di Marco 11, 11-26, è un testo carico di “Simbolismo” Profetico, e ci descrive: Oltre che l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, anche la Purificazione del Tempio, e la condanna del “Fico secco”, collegata ad un grande insegnamento: La Fede, quando è autentica: “può spostare le montagne” (v 23), e tuttavia, la Fede e la Preghiera, se non sono accompagnate dal “Perdono”, dove la Riconciliazione con il Prossimo, diventa condizione necessaria, per ricevere il Perdono di Dio (v 25), ebbene, sia la Fede, che la Preghiera, risulteranno aleatorie ed inefficaci. L’atto poi, di Gesù, che maledice il Fico, che ha sì foglie, ma non ha frutti, è metàfora: Non solo del popolo di Israele, ma del Tempio stesso: Una struttura imponente (vedi: le Foglie), ma priva di vera conversione (vedi: frutti Spirituali). Marco, tra l’altro, è l’unico che associa questa “Parabola,del Fico”, con la cacciata dei venditori dal Tempio, come a dire, che una Fede che finisce solo, per “mercanteggiare” con Dio, inaridisce il cuore: “Scacciò via tutti dal Tempio e disse: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni” (v 17), riaffermando in tal modo, la vera Funzione del Tempio, da restituire a luogo privilegiato, per incontrare Dio! E non è casuale, che sia proprio un Fico a seccare, perché è proprio l’albero sotto cui, secondo la Tradizione Rabbinica, i devoti si fermavano a meditare la Toràh, considerata “dolce”, appunto, come i fichi. Non per nulla, ricordiamo che il Fico, assieme alla Vite, sono elementi importanti nella Bibbia, perché sono frutti caratteristici della Terra Promessa. Non dimentichiamo, che anche i nostri Progenitori – Adamo ed Eva- dopo il Peccato Originale, ne useranno le foglie, per coprirsi, dopo essersi accorti di “essere nudi”! L’allusione è chiara: Israele è proprio come il Fico, che non ha portato frutti, e Gesù lo condanna duramente: “L’albero di fichi è seccato…!” (v 21). Il Fico seccato fino alle radici, simboleggia, in pratica, la fine della vecchia Alleanza, basata solo sul Rituale “sterile”, e sull’ Esteriorità. Questo, è un messaggio chiaro, anche per tutti noi: Gesù ci invita a “passare”, da una Religione fatta solo di pura esteriorità e convenienza, ad una vita spirituale autentica, feconda e misericordiosa: “Perdonate…, perché anche il Padre vostro perdoni a voi…”(v 26). Stiamo attenti, quindi, a noi stessi, che pure ci riteniamo cattolici esperienziati ed avvezzi alle “cose di Dio”! Che non ci accada di comportarci, come i “devoti” contemporanei di Gesù, ovvero: Ridurre le nostre Chiese-“Luoghi sacri, della presenza di Dio”, luoghi dove il Cielo e la Terra si incontrano, ci dice P. Curtaz, a luoghi del mercanteggiamento e del falsare la volontà di Dio. In tal caso, faremo anche noi, la stessa fine del Fico: “Seccheremo fino alle radici”. Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.

don Michele Romano

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