Commento al Vangelo di oggi

IL “PARÀCLITO”: MAESTRO DI VITA CRISTIANA.

I quattro versetti del Vangelo di oggi (Gv 16, 12-15), hanno un grande significato Teologico, perché ci svelano il Mistero della Santissima Trinità, che è uguaglianza tra le tre Persone Divine, come dire che: Tutto ciò che è del Padre, è del Figlio, e viceversa: “Tutto quello che il Padre possiede è mio” (v 15), e lo Spirito Santo ha tutto ciò, che il Padre e il Figlio hanno in comune, cioè l’essenza divina. Finora Gesù, ha fatto conoscere ai discepoli “tutto” ciò che ha udito dal Padre, ma perché possano averne un’intelligenza profonda (“Capaci -cioè – di portarne il peso” – v 12b), è necessaria l’azione dello Spirito Santo che, come interprete autorizzato di Gesù: Guida – Parla – e Annuncia. Lui, lo Spirito di Verità – il “Paràclito”, non porta un nuovo Vangelo, ma “guida alla verità tutta intera” (v 13a), aiutando i discepoli, perché giungano alla comprensione profonda della Rivelazione. Questa “gradualità” della Rivelazione, ci dimostra tutta la Pedagogia Divina, nel non “caricare” la fragilità dei discepoli, ancora incapaci di comprendere il mistero della sua Morte e Risurrezione. Lo Spirito Santo, poi, glorifica Gesù, è Lui che attualizza le sue Parole, svelandone il senso ultimo. Questa Comunione totale, fonda l’Unità della Trinità: Ciò che è del Padre, è del Figlio, e lo Spirito comunica questa pienezza. Da questo capiamo, come la Santissima Trinità, è una Relazione di Amore, e nessuna delle tre Persone esisterebbe, senza l’altra. Un giorno, Sant’Agostino, per spiegare la meraviglia di questo Mistero, portò un esempio, che mi ha sempre affascinato e sostenuto nella fede. Si esprimeva con questa similitudine: Noi uomini, abbiamo un solo cervello, ovvero: “una sola materia grigia”, ma al suo interno, coesistono ed interagiscono, tre facoltà mentali, quali: Intelligenza, Memoria, e Volontà. Ora, nessun Chirurgo al mondo, per quanto bravo possa essere, riuscirà mai a separare l’intelligenza dalla volontà, o la volontà della memoria! Eppure, ognuna di queste tre facoltà mentali è preposta ad un compito ben preciso.
: L’Intelligenza per capire; La Memoria per ricordare; La Volontà per volere. Ebbene, ci dice Sant’Agostino, pur essendo tre facoltà mentali “Differenti”, tuttavia, sono “Uguali”, perché tutt’e tre sono accomunate dall’Unica Materia grigia: il nostro Cervello. Ma nel contempo sono anche “Distinte” tra loro, per la differenziazione dei compiti, che un po’ ci ricordano le tre “Processioni Trinitarie”: Del Padre (Creatore); del Figlio (Redentore); dello Spirito Santo (Vivificatore). Anche noi, pertanto, saremo “trinitari”, se sapremo essere persone che, sostenute dallo Spirito Santo, testimoniano “l’Amore in circolo”, ossia, dando la vita per gli altri, diffondendo la gioia dell’essere amati ed inabitati da Dio. Diversamente, possiamo avere tutto: Ricchezza, Successo Potere, ecc., ma essere degli emeriti analfabeti, nel saperci relazionare con Dio e i Fratelli, incapaci di dialogo sia in Famiglia, che in Parrocchia, o sul posto di lavoro, come a dire: “Siamo “Giganti” nel Fare, ma
“Nani” nell’Amare. Lo Spirito Santo ci guidi, allora, verso la “maturità” della Fede, fino a “capacitarci”, che Dio è Amore (Diceva ancora Sant’Agostino: “Vedi la Trinità, solo se “vedi” la Carità!”. Una cosa è certa: anche noi tutti, un giorno, saremo giudicati solo, su quanto avremo saputo Amare. Auguro sempre a tutti, un luminoso Tempo Pasquale.

don Michele Romano

condividi su