
NEL SUO RITORNO AL PADRE, GESÙ UNISCE CIELO E TERRA.
Nel Brano odierno del Vangelo secondo Giovanni (Gv
14, 1-6), Gesù offre rimedio e conforto ai suoi discepoli (E, quindi, anche a noi tutti, oggi), dal momento che erano rimasti turbati e in ansia, per l’annuncio della sua partenza”, rivelando loro che non saranno lasciati soli, e abbandonati al loro destino, ma che sono sempre nel Cuore di Dio, e dimoreranno con Lui, anche dopo la morte: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me” (v 1). In tal modo Gesù, chiede “Fiducia” non solo in Dio, ma anche in Lui, ponendosi sullo stesso piano del Padre: Una chiara affermazione della sua Divinità! Più avanti, infatti, lo confermerà chiaramente, anche a Filippo, che era rimasto alquanto titubante: “Filippo, chi ha visto me, ha visto il Padre…, Io sono nel Padre e il Padre è in me” (vv 9b-11a). In tal modo, Gesù, rivela che la sua morte, non è un abbandono, ma il ritorno al Padre, con l’intento di preparare un posto per loro (e per noi): “Vado a prepararvi un posto” (v 2b), definendosi così, l’unica “Via-Verità e Vita”, che conduce alla comunione eterna con Dio: “Io sono la via e la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (v 6). La “Vita Eterna”, per noi cristiani, sappiamo che è già iniziata qui, sulla terra! È un saper “dimorare” con Gesù. Una “dimora”, tuttavia, non da intendere come un semplice “luogo fisico”, ma il saper condividere, uno stato di comunione d’Amore con Lui: “Dove sono io, voglio che siate anche voi” (v 3b). Gesù, in fondo, ci chiede solo di fidarci di Lui, “credere in lui”: “Credete a me…” (v 11a), perché Lui è l’unico intermediario tra l’Umanità e il Padre, è la Via che unisce il Cielo e la Terra, è Colui che ci rivela pienamente, chi è Dio, e chi è l’uomo! È quel Dio, che ci invita a “passare” ogni giorno, dalla paura alla fede, ponendo ogni nostra Fiducia solo in Lui, che è la destinazione, ed il cammino stesso, verso il Padre. A tal proposito, scrive san Tommaso d’Aquino: “Ogni volta che accogliamo Cristo, cercando di imitarlo, siamo sulla strada giusta. Perché egli è la Via! D’altronde, è meglio zoppicare sulla via che camminare a forte andatura fuori strada!”
E qui, ritorna di nuovo, il tema del Buon Pastore: Gesù, vuole essere la “risposta” ai nostri bisogni, alle nostre attese, perciò ci indica la strada da seguire, per condurci alla Verità. Affermazioni davvero forti ed inquietanti, che ci pongono seri interrogativi: Nella nostra quotidianità di Cristiani, è davvero Lui, la “Via” che seguiamo? È a Lui che ci rivolgiamo, nelle nostre paure e nelle nostre difficoltà? Un Brano, quello di oggi, che ci invita ad approfondire la nostra Fede, e a prendere sul serio, il nostro cammino esistenziale. Solo in tal modo, infatti, potremo arrivare alla gioia della Pasqua, quella gioia che un giorno ci condurrà alla “Pienezza di Vita”, nel suo Regno. Che il Signore ci conceda davvero, ogni giorno, di credere sempre di più, in Lui: nostra Via, Verità e Vita! Buon cammino nella gioia della Santa Pasqua.
don Michele Romano
