
VI HO DATO L’ESEMPIO:
“AMARE…, È SERVIRE”!
La pagina del Vangelo di oggi (Gv 13, 16-20), ci assicura che noi tutti siamo stati purificati, attraverso l’umile “Servizio” di Gesù, che “lavò i piedi dei discepoli…” (Gv 13, 5). Una vera “Lectio Magistralis”, che Lui, il nostro Maestro e Signore, rivolge a noi tutti oggi, quale “norma” comportamentale, se vogliamo davvero essere riconosciuti, quali “servi di Dio” e non del demonio (Giuda “docet”). Gesù ci chiede di Imitarlo, si fa nostro Modello, e ci invita ad entrare nella logica di Dio, che Egli ha saputo manifestarci, con coerenza e forza. Certo, Gesù, annota anche che: “Non parlo di tutti voi…” (v 18); Infatti, non tutti comprendono questa richiesta. Infatti, ancora oggi, in tanti, vivono le proprie responsabilità, anche all’interno della stessa Chiesa, come un privilegio, e si arrogano “il diritto”, di essere amati e rispettati. Gesù, Buon Pastore, invece, è venuto a inaugurare, lo stile di una “nuova umanità, in cui non deve più prevalere la logica del “più forte” e del potere, fosse anche quello “santo”. Non dimentichiamolo, siamo solo “servi” (Ancor più, se consapevolmente, “inutili”), non Padroni: “Un servo non è più grande del suo padrone” (v 16a). Siamo solo al servizio, non proprietari del Vangelo. Quante volte ci illudiamo, di essere i soli a possedere il “patentino”, che ci autorizza a parlare di Dio, o ad avere vinto l’appalto della Predicazione, come se lo Spirito Santo, non soffiasse dove vuole, stupendoci continuamente, magari scardinando i nostri “sacrosanti” progetti, di Gruppi e Movimenti, ormai forse, pure anchilosati. Solo con, e nell’umiltà, sapremo superare la nostra arroganza, sapendo anche riconoscere i tanti “inviati”, che Dio dissemina ogni giorno, sul nostro cammino (I Santi Padri, parlavano sempre dei “Semina Verbi”!), scoprendo così, con meraviglia, che la sua Parola, ci può giungere anche dalle labbra poco coerenti, di un vicino di casa, che magari nemmeno frequenta la Parrocchia; O da qualcuno che dichiara addirittura, di essere non credente! Gesù ci ha sorpreso tutti. Con la scelta di questi due fatti sconcertanti, che quasi sembrerebbero “negare”, la grandezza e l’onnipotenza di Dio:- La “Lavanda dei piedi”, ed il Tradimento di Giuda!”. Ma al contrario, saranno proprio questi eventi, a svelarci l’inaudita profondità dell’Amore di Dio, che si fa “servo” degli uomini, che si umilia, fino a consegnarsi a Giuda, attuando cosi’, quanto predetto nell’Antico Testamento: “Anche colui che mangia il mio pane – ha alzato – contro di me il suo calcagno” (Sal 41, 10). Anche se ancora, in tanti, non capiscono il valore di questo infinito Dono, noi vogliamo chiedere a Gesù, che “rotoli via”, la fatidica Pietra, ed apre il nostro Cuore, all’accoglienza del suo Amore, e ci renda Testimoni del suo Vangelo, perché, ancora oggi, ogni nostro ulteriore rifiuto, non può che continuare a Crocifiggerlo. Auguro sempre a tutti, un buon Tempo Pasquale.
don Michele Romano
