
LA GIOIA DEL SIGNORE, SIA LA NOSTRA FORZA.
Oggi, Vigilia dell’Ascensione del Signore, il Vangelo (Gv 16, 23b-28), ci consegna amorevoli parole di commiato, da parte di Gesù, che ci rende partecipi del suo mistero più grande: Dio Padre è la sua origine ed è, nel contempo, artefice del Progetto di Salvezza: “Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo: ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre” (v 28). Gesù, da Fratello ed Amico, incoraggia e sostiene la Fede dei suoi discepoli, assicurando loro che il Padre li ama, per la fede dimostrata in Lui. In definitiva, conosceremo davvero Dio, nella misura in cui crediamo, che Lui, è il Padre di Gesù.
Ma ci consoli la certezza, che anche noi Battezzati, siamo figli di Dio, in Cristo, per opera dello Spirito Santo. Una Paternità divina, “adottiva” di Dio, verso ognuno di noi, che si distingue da qualsiasi altra adozione umana, giacché suppone una “nuova nascita”, nel santo Battesimo, che ci introduce, nella grande Famiglia di Dio e così, non siamo più estranei, ma “membri del suo Corpo” (Preghiera di colletta dell’Ascensione). Quando la nostra Preghiera, è unita a quella di Gesù: “Se chiederete qualche cosa al Padre del mio nome, egli ve la darà” (v 23b), Lui ci assicura il Dono dello Spirito Santo, che rimarrà sempre con noi: Per “difenderci”
(quale nostro Paràclito), e per mantenerci nella Verità, che è Cristo stesso (Da qui il nome di: “Spirito della Verità”- Gv 14, 17). Gesù, ogni giorno, attende le nostre “richieste”: “Chiedi e riceverai…; Così la tua gioia sarà perfetta” (Gv 15, 11a). La vera Preghiera è fiducia, è dono, per tutto ciò che Gesù ha fatto per noi sulla terra. Ma chiediamoci: Cosa significa, in modo particolare, il versetto 26, che dice: “In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi”. Questo dire di Gesù, sembra contraddire altri passi biblici, dove è specificatamente affermato, che Lui prega il Padre per noi: “Cristo Gesù…, sta alla destra di Dio e intercede per noi” (Rm 8, 34b); Egli, infatti, è sempre vivo per intercedere a loro favore” (Eb 7, 25b); “Abbiamo un Paràclito presso il Padre, Gesù Cristo, il giusto” (1Gv 2, 1). In realtà, Gesù, vuole che siamo noi stessi a presentare le nostre richieste al Padre, nel suo nome. Rivolgiamoci, pertanto, con fiducia, a Dio “nostro” Padre – sembra incoraggiarci Gesù – “perché il Padre stesso vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio” (v 27). Egli è il nostro “Mediatore” presso il Padre. Gesù, poi, più volte tornerà sul tema della Preghiera, fino a dirci di: “Pregare sempre, senza stancarci” (Lc 18, 1). Ed un giorno, quando i discepoli Gli chiesero: “Signore, insegnaci a pregare”, fu allora che sgorgò dal cuore di Cristo, la più bella Preghiera, che mai si sia potuta recitare sulla Terra: “Il PADRE NOSTRO…!”
In tanti, purtroppo, ancora oggi, miseramente, arrivano a “bestemmiare” Dio, quando invece sarebbe bello ed auspicabile, solo “Pregarlo!”. Buona Vigilia dell’Ascensione.
Don Michele Romano
