Cammino sinodale di questo anno pastorale: nelle Assemblee Vicariali la riflessione sulla liturgia, fonte e culmine della vita ecclesiale


Prosegue nelle Zone Pastorali della Diocesi il percorso delle Assemblee Vicariali della terza tappa del cammino sinodale avviato in questo anno pastorale. Contrassegnate dall’icona del “lievito”, le tre assemblee hanno accompagnato le comunità in un itinerario di riflessione sui temi della prossimità, dell’evangelizzazione e, in quest’ultima fase, della liturgia.
In questo incontro della Vicaria di Cariati, ospitato presso la Parrocchia Cristo Re, si è sviluppato un confronto intenso e partecipato sul significato e sul valore della liturgia nella vita della Chiesa e delle comunità cristiane.

Nel corso dell’assemblea, i fedeli, gli operatori pastorali, i religiosi e i presbiteri hanno condiviso esperienze, riflessioni e proposte, evidenziando sia gli aspetti positivi che caratterizzano le celebrazioni liturgiche, la pietà popolare e gli incontri di preghiera, sia le criticità che talvolta ne limitano la capacità di favorire un autentico incontro con il Signore.

Nella sua introduzione ai lavori, l’arcivescovo mons. Maurizio Aloise ha richiamato le riflessioni emerse durante l’ultima Assemblea Diocesana, invitando tutti a rileggere il cammino compiuto e a riscoprire la centralità della liturgia quale “fonte e culmine della vita della Chiesa”. Un invito che ha orientato il dialogo nei gruppi di lavoro, chiamati a interrogarsi sulla qualità spirituale delle celebrazioni e sulle possibili derive che rischiano di impoverire il significato profondo dell’azione liturgica, in contrasto con l’insegnamento del Concilio Vaticano II espresso nella Sacrosanctum Concilium e più volte richiamato dal Magistero della Chiesa.

Dalle risonanze emerse nelle diverse assemblee è apparso con chiarezza il desiderio di rendere le liturgie sempre più accoglienti, partecipate e capaci di parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo, senza esclusioni e senza distinzioni. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione liturgica, alla cura dei ministeri, alla valorizzazione del silenzio, della Parola di Dio e della partecipazione attiva dell’assemblea.

Le proposte raccolte costituiranno un prezioso contributo per il prosieguo del cammino sinodale diocesano. Nella sintesi conclusiva, mons. Aloise ha ricordato che la liturgia è un “organismo vivente” che, come una pianta, richiede attenzione, dedizione e cura costante. Essa cresce e si sviluppa, infatti, “conservando la sana tradizione e aprendosi a un legittimo progresso”, affinché continui a essere luogo privilegiato dell’incontro con Cristo e della costruzione della comunità ecclesiale.

Le Assemblee Vicariali confermano così il loro valore come occasione di ascolto, confronto e discernimento, aiutando le comunità a vivere con maggiore consapevolezza e autenticità la propria missione nel tempo presente.

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