
S. E. l’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, accompagnato dal cappellano ospedaliero don Gianni Filippelli e da don Anotnio Martello già direttore della Pastorale per la salute, ha partecipato questa mattina, 06 ottobre 2026, alla inaugurazione degli ambulatori del nuovo ospedale della Sibaritide benedicendo i locali da oggi aperti al pubblico. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto, unitamente al Sindaco di Corigliano Rossano, al Prefetto e al Questore di Cosenza, alle autorità militari, nonché ai rappresentanti istituzionali del territorio.
L’avvio dei primi servizi ambulatoriali presso l’Ospedale della Sibaritide rappresenta molto più di una tappa burocratica o strutturale: è un gesto concreto di fiducia e riscatto per un’intera comunità. Come ha sottolineato Mons. Maurizio Aloise, questo presidio unisce un territorio vasto e articolato che abbraccia non solo Corigliano-Rossano, ma si estende dalle zone costiere fino alle aree montane dell’entroterra. È un piccolo segno di speranza destinato a far guardare a questo luogo come a un centro di eccellenza.
Un’eccellenza che — secondo le parole del presule — non può esaurirsi nell’estetica o nella modernità dei nuovi ambienti, ma deve trovare la sua vera conferma in un servizio sanitario di eccellenza: efficiente, tempestivo e umano, capace di offrire risposte adeguate alle attese e ai bisogni dei cittadini.
C’è una Magnifica humanitas che cerca il bene del nostro territorio, mentre c’è una umanità brutta che vuole rallentare la speranza, l’arcivescovo ha invitato tutti a non arrendersi al male e cercare ad ogni costo che questo sogno di speranza per un territorio così vasto si realizzi. Ognuno di noi faccia la sua parte senza interessi personali ma per il bene di tutti avendo al cuore la dignità dell’uomo e il significato stesso dell’essere, e del restare, umani.
Una visione della salute che si ricollega direttamente al messaggio della dottrina sociale della chiesa che dichiara che la grandezza dell’uomo non risiede nella capacità di dominare o manipolare il mondo, ma nel proteggere la dignità della persona. E che la qualità di una civiltà si misura non dalla potenza dei suoi mezzi, ma dalla cura che sa offrire, dalla capacità di riconoscere l’altro come volto e non come funzione.
La medicina e la cura non possono mai ridursi a mere prestazioni tecniche o alla sola gestione clinica della malattia. L’inaugurazione dei primi ambulatori dell’Ospedale della Sibaritide diventa così il simbolo di una sanità che intende ripartire dalla centralità della persona.
L’auspicio espresso da Mons. Aloise è far sì che l’eccellenza strutturale diventi il contenitore naturale di un’eccellenza umana e professionale, capace di restituire fiducia, dignità, risposte e salute a tutto un territorio che ancora è costretto ad andare fuori per farsi curare.
