
Corigliano-Rossano, sabato 10 ottobre 2026 – È iniziato oggi, presso la Casa delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore, Madre Isabella De Rosis, in contrada Frasso, nell’area urbana di Rossano, il cammino di formazione permanente degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2026-2027.
L’incontro si è aperto con l’intervento di don Giuseppe Scigliano, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC), che ha illustrato il programma degli appuntamenti formativi e dei ritiri spirituali previsti per il nuovo anno scolastico, prima di lasciare la parola all’arcivescovo di Rossano-Cariati, S.E. Mons. Maurizio Aloise, che ha guidato la prima riflessione formativa.
Al centro della catechesi dell’arcivescovo, il tema «La missione educativa degli insegnanti di religione nel cammino della Chiesa italiana», ispirato alle parole di san Paolo: «Radicati e costruiti su di lui, saldi nella fede» (Col 2,6-7).
Partendo dall’immagine dell’albero, Mons. Aloise ha ricordato che, come le radici sostengono la crescita e permettono di resistere alle difficoltà, così la relazione con Cristo, la preghiera, la Parola di Dio e l’Eucaristia costituiscono il fondamento del servizio educativo.
L’insegnante di religione, ha sottolineato l’arcivescovo, non è chiamato soltanto a trasmettere conoscenze, ma a testimoniare una fede vissuta attraverso una presenza credibile, una preparazione competente e un’autentica passione educativa, sempre nel rispetto della dignità e della libertà di coscienza di ogni studente.
Richiamando il Cammino sinodale delle Chiese in Italia, il presule ha evidenziato la necessità di una Chiesa capace di rinnovarsi e di incontrare le nuove generazioni, ascoltandone le domande e accompagnandole nella ricerca del senso della vita. In questo contesto, la scuola rappresenta un luogo privilegiato di dialogo tra cultura e fede, nel quale l’insegnante di religione è chiamato a favorire il confronto, la riflessione e la crescita umana.
Mons. Aloise ha quindi richiamato quattro direttrici del rinnovamento ecclesiale: fede, vita comunitaria, corresponsabilità e rinnovamento delle strutture.
Le quattro direttrici del rinnovamento ecclesiale – fede, comunità, corresponsabilità e strutture – indicano anche alla scuola e agli insegnanti di religione precise vie di impegno.
– La fede: presentare il cristianesimo non come un insieme di nozioni da memorizzare, ma come una tradizione viva, capace di dialogare con le domande e le esperienze dei giovani, aiutandoli a riflettere sul senso della vita.
– La comunità: fare della classe un luogo di accoglienza, ascolto e rispetto, nel quale ogni studente si senta riconosciuto e valorizzato. La fraternità si educa soprattutto attraverso le relazioni quotidiane e l’attenzione a chi rischia di rimanere ai margini.
– La corresponsabilità: vivere la missione educativa non come un compito individuale, ma attraverso la collaborazione con i colleghi, le famiglie, la comunità ecclesiale e il territorio. L’insegnante di religione è chiamato a essere un ponte tra fede e cultura, scuola e Chiesa, tradizione cristiana e domande dei giovani.
– Le strutture: considerare programmi, metodi e attività come strumenti da verificare e rinnovare in base alle esigenze degli studenti, conservando ciò che favorisce la crescita e modificando ciò che non risponde più alle sfide educative del presente.
In sintesi, queste quattro direttrici invitano gli insegnanti a rendere il Vangelo comprensibile e credibile attraverso la qualità dell’insegnamento, lo stile delle relazioni, la collaborazione educativa e la capacità di rinnovarsi.
Nella parte conclusiva, l’arcivescovo ha esortato gli insegnanti a coltivare la propria vita spirituale, preparare con serietà le lezioni, conoscere il mondo dei giovani e rispettare ogni studente, anche quando esprime idee differenti. L’educazione, ha ricordato, richiede competenza, ascolto e fiducia nei tempi di maturazione di ciascuno.
Riprendendo l’immagine dell’albero, Mons. Aloise ha invitato i docenti a interrogarsi sulle radici della propria vocazione educativa e sui frutti concreti che il loro servizio può generare nella vita degli studenti.
Il messaggio consegnato ai partecipanti è un invito a non perdere l’essenziale: essere radicati in Cristo, saldi nella fede, capaci di comunione e testimoni credibili del Vangelo nel quotidiano impegno scolastico.
Il calendario degli appuntamenti 2026-2027
Nel presentare il programma annuale, don Giuseppe Scigliano ha comunicato le date dei prossimi incontri di formazione permanente IRC e dei ritiri spirituali:
• Sabato 28 novembre 2026, ore 15.30 – Formazione spirituale in preparazione all’Avvento, guidata da don Antonello Gatto, docente di Teologia dogmatica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose «San Francesco di Sales» di Rende. Sede: Suore Madre Isabella De Rosis, contrada Frasso, Rossano.
• Sabato 6 febbraio 2027, ore 15.30 – Formazione spirituale in preparazione alla Quaresima, guidata da don Antonello Gatto, nella medesima sede.
• Sabato 6 marzo 2027 – Incontro di formazione permanente con Fabio Domenico Tallarico, rettore delle Scuole del Sacro Cuore di Cesena, docente di religione cattolica e responsabile della Pastorale scolastica per la diocesi di Cesena-Sarsina. Tema: «Giovani in cerca di uno sguardo. Sensibilizzare ed educare alle emozioni». Sede e orario saranno comunicati successivamente.
Con questo primo appuntamento prende avvio un nuovo anno di formazione e crescita condivisa, per sostenere gli insegnanti di religione cattolica nella loro missione educativa e nel servizio alle giovani generazioni.
Ufficio diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC)
