Commento al Vangelo di oggi

“VOI CHE MI AVETE SEGUITO, RICEVERETE CENTO VOLTE TANTO”!

Nel Brano del Vangelo di oggi (Mc 10, 28-31), l’Apostolo Pietro, dopo l’incontro di Gesù con il giovane ricco (Mc 10, 17-22), quasi a volersi rassicurare, si fa portavoce di una richiesta collettiva: “Ecco (Gesù), noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito…”(v 28) – Cosa ci aspetta? È vero, i Dodici si sono messi alla sequela del Signore, lasciando tutto! È bastato un semplice cenno della sua voce: “Seguitemi”, e si sono immediatamente fidati di Lui e della sua “strana” promessa: “Vi farò diventare pescatori di uomini” (Mt 4, 19). E così hanno abbandonato ogni sicurezza umana: Beni, affari, affetti…, per seguire il loro Maestro, che tra l’altro, (paradossalmente!), affermava di “non avere nemmeno una pietra dove posare il capo”(Lc 9, 58)! E qual’era la “ricompensa promessa?”
“Cento volte tanto” – nel presente, e la Vita eterna – nel futuro” (v 30). Quale la “motivazione” su cui si basava Gesù? Semplicemente: “A causa mia e del Vangelo” (v 29). Domanda sottesa: “Ci sarebbero state difficoltà?” Gesù non le sottace, anzi specificherà: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”(Gv 15, 20b). Ma questo invito di Gesù, a chi è rivolto specificamente? Certo, non solo agli Apostoli, oggi, possiamo dire, a tutti i Consacrati, ma in realtà, ad ogni Fedele. Sì, perché ognuno è chiamato a fare le proprie “rinunce”. Non possiamo esimerci dal seguire Gesù, e con coraggio, testimoniare il suo Vangelo. Negli Atti, è specificato: “Si è più beati nel dare, che nel ricevere” (At 20, 35b). Perciò è auspicabile vivere la Povertà Evangelica, perché la “Ricchezza”, più che una questione di “spessore” del portafoglio, è un atteggiamento del Cuore: Vedi, tante volte, l’attaccamento “eccessivo” ad una persona, ad un progetto umano, ecc…! Qui occorre scegliere: “O Dio, o mammòna” (Mt 6, 24). Gesù con la sua logica di vita, ci suggerisce di “dare”, anziché “possedere”, di “condividere”, anziché “accumulare”,
vivendo il nostro quotidiano, nel servizio e nella gratuità! Come del resto, avveniva nella prima Comunità Cristiana, dove “tutto era messo in comune, e nessuno mancava di nulla” (At 2, 42-45). E nel Vangelo, Gesù, ce ne offre la conferma: Dove si “dona e si divide”, il risultato è la “Moltiplicazione”: “Dove tutti ebbero a mangiare a sazietà” (Mt 14, 13-21). Per tutto questo, Lui ha preferito fare la scelta dei “poveri”, non certo quella degli ipòcriti, come facevano gli Scribi e i Farisei (anche del nostro tempo, purtroppo!). Riflettendo, ci chiediamo: Oggi, anche noi, sappiamo cogliere la Verità e la Bellezza della nostra scelta, cioè: quella di vivere da nuovi “discepoli del Signore?” Sappiamo, tuttavia, che non è semplice! La “tentazione” di mollare tutto, è sempre dietro l’angolo. Ma se sapremo guardare con onestà, nel profondo del nostro cuore, allora scopriremo che il promesso “Cento volte tanto”, non riguarda certo, le cose di questa terra, come: il Denaro, i Beni di questo mondo, ecc…, bensì, la capacità di saper sperimentare “altro”, come: l’affetto degli amici, la consolazione degli fratelli, la speranza di saperLo riconoscere negli ultimi, nella bellezza di un Fiore, nel volto delle persone care, magari in uno zeffiro estivo, o nella pioggia scrosciante, nella gioia, come nella sofferenza…! Comprendiamo, allora, come per tutto questo, siano necessari “occhi” semplici e puri, per essere cioè capaci, di scoprire quel “Centuplo”, che ogni giorno riceviamo, e che ci è dato di vivere! Solo nella misura in cui sapremo “svuotarci”, da ogni nostro morboso attaccamento, alle cose di questa Terra, è solo allora che Dio potrà “riempirci” di ogni suo meraviglioso Dono! Auguro sempre a tutti, una serena e Santa giornata.

don Michele Romano

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