«Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi». È questo l’annuncio che l’Arcivescovo di Rossano-Cariati ha affidato alla comunità diocesana nel corso della celebrazione della Festa diocesana dell’Achiropita, nella solennità della Madre e Patrona della Città e della Chiesa diocesana.
Una celebrazione particolarmente partecipata, vissuta attorno all’altare del Signore e nel segno della comunione dell’intera comunità ecclesiale, alla quale hanno preso parte i vescovi emeriti, il clero diocesano, i religiosi e le religiose, i seminaristi, i ministranti, i cori, le autorità civili e militari, le confraternite, i movimenti, le associazioni e le diverse realtà ecclesiali, insieme alle parrocchie della Diocesi.
Nel suo saluto iniziale, l’Arcivescovo ha rivolto un particolare ringraziamento a Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto e già Arcivescovo di Rossano-Cariati, sottolineando il legame di affetto e fraternità che continua a unire la Chiesa diocesana al suo precedente pastore.
«La sua presenza è per noi motivo di gioia e di comunione – ha affermato l’Arcivescovo – e ci permette di vivere ancora una volta quel legame di affetto e di fraternità che non viene meno con il passare del tempo».
Nel rivolgere il saluto alle diverse componenti della comunità ecclesiale, l’Arcivescovo ha poi indicato nella presenza delle parrocchie il segno concreto di una Chiesa che si ritrova attorno alla propria Madre:
«La vostra presenza ci dice che questa non è semplicemente una celebrazione, ma è davvero la festa di tutta la nostra Chiesa diocesana, una Chiesa che si ritrova attorno alla sua Madre e che desidera camminare insieme».
Proprio guardando all’assemblea riunita per la Festa dell’Achiropita, l’Arcivescovo ha introdotto l’annuncio della Visita Pastorale, utilizzando un’espressione particolarmente significativa:
«Questa assemblea liturgica è una “magnifica Humanitas”. Qui, questa sera, è rappresentata la bellezza dell’umano abitato dalla fede: persone, storie, vocazioni, ministeri, carismi, sensibilità diverse, tutte raccolte attorno all’unico Signore e sotto lo sguardo materno dell’Achiropita».
Da questa immagine di una Chiesa fatta di persone, relazioni, vocazioni e carismi è scaturito l’annuncio del nuovo cammino diocesano.
«È questa Humanitas che ci ricorda che la Chiesa non è anzitutto una struttura, ma è un popolo, è una comunità di volti, di relazioni, di storie, di uomini e donne che il Signore chiama a camminare insieme».
E quindi l’annuncio:
«Proprio guardando a questa bellezza, sento che questa sera è il momento opportuno per condividere con tutta la Diocesi un annuncio importante, che desidero affidare a Maria e a ciascuno di voi. Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi».
L’Arcivescovo ha chiarito che la Visita Pastorale non sarà semplicemente un insieme di appuntamenti, ma un vero e proprio tempo di incontro, ascolto e comunione.
«La Visita Pastorale non sarà soltanto una serie di incontri o di celebrazioni: desidero che sia un tempo nel quale il Vescovo possa incontrare realmente le comunità, ascoltare le persone, conoscere le fatiche e le speranze, condividere le gioie e le domande, riconoscere il bene che già esiste e incoraggiare ciò che il Signore ci chiede di costruire».
La preparazione prenderà avvio con il prossimo anno pastorale. L’anno pastorale 2026-2027 sarà infatti interamente dedicato alla preparazione della Visita Pastorale, attraverso un percorso che coinvolgerà gli uffici pastorali, le parrocchie, le realtà ecclesiali e l’intero popolo di Dio.
La Visita Pastorale avrà invece ufficialmente inizio il 12 agosto 2027, Festa dell’Achiropita, e sarà vissuta a partire dall’anno pastorale 2027-2028 come un tempo particolare di grazia, incontro e comunione.
«Non vogliamo arrivare alla Visita semplicemente organizzandola. Vogliamo prepararci a viverla. E prepararci significa lasciarci interrogare dal Vangelo, ritrovare ciò che è essenziale, riconoscere ciò che il Signore sta già facendo in mezzo a noi e avere il coraggio di aprirci a ciò che ancora ci chiede».
Le quattro priorità del cammino di preparazione
Nel corso della celebrazione l’Arcivescovo ha indicato anche quattro priorità che accompagneranno il cammino dell’anno pastorale 2026-2027 e che costituiranno i riferimenti fondamentali della preparazione alla Visita Pastorale.
La prima priorità è “riportare al centro il dono della fede”, perché, come ha ricordato l’Arcivescovo, «tutto nasce dall’incontro vivo con il Signore Risorto» e il Vangelo deve tornare ad avere il primato nella vita della comunità cristiana.
La seconda priorità è “puntare sulla vita comunitaria”, nella convinzione che la fede possa essere custodita e trasmessa soltanto attraverso comunità vive, fraterne e accoglienti.
La terza priorità è “dare impulso alla corresponsabilità differenziata”, valorizzando i carismi, i ministeri, le vocazioni e le diverse disponibilità al servizio presenti nella Chiesa diocesana. «Nessuno deve sentirsi spettatore – ha sottolineato l’Arcivescovo –. Tutti siamo chiamati a sentirci corresponsabili della vita e della missione della Chiesa».
La quarta priorità riguarda la “verifica dell’adeguatezza delle strutture”, per interrogarsi con libertà e coraggio sulla capacità delle organizzazioni, delle consuetudini e degli strumenti pastorali di servire realmente l’annuncio del Vangelo e la vita delle persone.
«La Visita Pastorale sarà anche un’occasione per una verifica sincera e libera, non per giudicare il passato, ma per comprendere come meglio servire il futuro che il Signore ci affida».
L’annuncio della Visita Pastorale si inserisce così nel più ampio cammino di rinnovamento e di comunione della Chiesa di Rossano-Cariati. Una Chiesa chiamata a guardare al futuro senza perdere la memoria della propria storia e, nello stesso tempo, con la disponibilità a lasciarsi guidare dal Vangelo verso nuovi percorsi.
Nella celebrazione dell’Achiropita, che si rinnova anche nella memoria dell’alluvione,l’Arcivescovo ha richiamato il volto di una comunità capace di rialzarsi e di sperare:
«Questa celebrazione nella memoria dell’alluvione diventa ogni anno, alla luce del Vangelo, memoria di una comunità che sa rialzarsi, prendersi cura, ricostruire e sperare».
Il nuovo cammino diocesano viene dunque affidato alla protezione della Vergine Achiropita, alla quale l’Arcivescovo ha rivolto la preghiera conclusiva del suo saluto:
«Maria Achiropita, Madre della nostra Chiesa, accompagna il nostro cammino. Rendici un popolo unito nella fede, corresponsabile nella missione, capace di accogliere e di servire, e fa’ che la nostra Chiesa sia sempre più una magnifica Humanitas abitata dal Vangelo».
La Festa diocesana dell’Achiropita si è così trasformata in un momento particolarmente significativo per la Chiesa di Rossano-Cariati: attorno alla Madre e Patrona, la Diocesi ha ricevuto l’annuncio di un nuovo tratto del proprio cammino ecclesiale, che avrà nella preparazione alla Visita Pastorale del 2026-2027 e nel suo inizio il 12 agosto 2027 due tappe fondamentali.
Un cammino da vivere insieme, sotto lo sguardo dell’Achiropita e nella certezza, richiamata dall’Arcivescovo, che «anche nelle situazioni più difficili il Signore continua a costruire la sua Chiesa».

