Udienza del Santo Padre ai Vescovi calabresi e all’Istituto Teologico Calabro “San Francesco di Paola”.Al termine, avvio degli Esercizi Spirituali ad Ariccia


Città del Vaticano, 2 marzo 2026 – Questa mattina il Santo Padre ha concesso un’udienza ai Vescovi della Calabria insieme alla comunità accademica dell’Istituto Teologico Calabro “San Francesco di Paola”: il Preside, i docenti, i seminaristi e i formatori del Seminario. All’incontro erano presenti anche rappresentanti della Facoltà Teologica Pugliese, nel segno del cammino di collaborazione e unità avviato tra le istituzioni teologiche del Sud Italia.
Nel suo discorso, il Santo Padre ha rivolto un cordiale saluto ai presenti: «Cari fratelli, benvenuti! Sono lieto di incontrarvi questa mattina e di condividere con voi qualche riflessione riguardante il cammino di formazione offerto dalle vostre rispettive Istituzioni».
Richiamando l’immagine del mare che accomuna le regioni di provenienza, il Papa ha esortato a non temere le sfide del tempo presente, riprendendo un’espressione già consegnata agli scrittori de La Civiltà Cattolica: «Restate in mare aperto. Il cattolico non deve aver paura del mare aperto, non deve cercare il riparo di porti sicuri». Un invito a vivere la formazione teologica non come mero adempimento accademico, ma come “navigazione coraggiosa”, capace di approfondire il mistero di Dio e, al contempo, di trovare nuovi linguaggi per l’annuncio del Vangelo nella storia.
Il Santo Padre ha ribadito con forza che «la teologia serve per l’annuncio del Vangelo» e costituisce parte integrante della missione della Chiesa. Non un sapere riservato a pochi specialisti, ma una chiamata ecclesiale ampia, orientata a sostenere un “perseverante impegno di mediazione culturale e sociale del Vangelo”, come indicato nella Costituzione apostolica Veritatis gaudium.
Particolare apprezzamento è stato espresso per il cammino di unità intrapreso nelle regioni di Calabria e Puglia, attraverso l’unificazione di realtà e percorsi formativi precedentemente autonomi. Una sinergia definita dal Papa «un vero e proprio passaggio storico», capace di promuovere comunione tra le diocesi, superare antichi campanilismi e costruire un comune orizzonte pastorale.
«Fare teologia insieme!» è stato l’invito centrale del discorso. Una formazione condivisa che allarghi gli orizzonti intellettuali e spirituali, prepari futuri presbiteri e operatori pastorali a vivere relazioni ecclesiali nello stile sinodale e renda le comunità cristiane segno del Vangelo e “cantieri di speranza”.
Il Santo Padre ha inoltre richiamato le sfide sociali che segnano i territori di provenienza – la crisi del lavoro, l’emigrazione, le forme di oppressione e ingiustizia – sottolineando come la formazione teologica possa generare un pensiero critico e profetico, capace di disinnescare la rassegnazione e l’indifferenza.
A conclusione dell’incontro, il Papa ha affidato i presenti all’intercessione di San Francesco di Paola e di Maria Santissima Regina Apuliae, incoraggiandoli a proseguire con entusiasmo e determinazione nel progetto di comunione intrapreso.
Al termine dell’udienza, i Vescovi calabresi hanno raggiunto la Casa Divin Pastore di Ariccia per iniziare gli Esercizi Spirituali, che si svolgeranno da oggi, 2 marzo, fino al 6 marzo.
A guidare le meditazioni sarà il Molto Reverendo Abate Antonio Luca Fallica, O.S.B., sul tema: “La parabola di Giona: verso quale conversione?”.
Gli Esercizi rappresentano un tempo di ascolto della Parola, di discernimento e di comunione fraterna, affinché i Pastori possano rinnovare il proprio ministero alla luce della conversione evangelica evocata dalla figura del profeta Giona.

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