Si stanno completando gli incontri vicariali seguiti all’assemblea diocesana dello scorso 24 gennaio sul tema: “Lievito di Prossimità”. Ieri, 12 Febbraio 2026, è stato il turno della Vicaria di Cariati i cui rappresentanti, provenienti dalle 10 parrocchie che la compongono, si sono riuniti presso la Chiesa di Cristo Re.
L’incontro è stato introdotto dalla preghiera di adorazione ispirata dalla parabola del Buon Samaritano, brevemente commentata da Don Tonino Bello. Nella sua riflessione il vescovo di Molfetta, considerava preoccupante la situazione di stallo in cui spesso come Chiesa ci troviamo, uno stallo che ci vede seduti, stanchi, rassegnati convinti che, pur con tanta fatica, le cose non cambieranno mai.
Invece, sono state proprio queste considerazioni il terreno buono su cui si è inserito il lavoro dei gruppi che, messa al bando ogni lamentazione, hanno riflettuto con interesse e passione sul bene che viene fatto nelle nostre parrocchie a servizio degli ultimi e degli esclusi. Non mancano certamente limiti e carenze, non mancano silenzi e omissioni rispetto al vangelo della prossimità, anche nella Vicaria di Cariati, ma le riflessioni emerse e le piste concrete su cui lavorare, hanno infuso in tutti maggiore speranza e possibilità di stare dalla parte degli ultimi, in particolare dei poveri, come dei migranti, degli ammalati come dei disabili, sia nelle zone interne come nelle aree marine.
Raccogliendo il contributo dei lavori di gruppo, guidati dai direttori dei 7 Uffici diocesani, che maggiormente si occupano delle persone più lontane dalla nostra consueta cura pastorale, l’arcivescovo, Mons. Maurizio Aloise ha ripreso l’importanza di un coordinamento vicariale per il servizio ai poveri, di un centro di ascolto che sia stabile e allo stesso tempo itinerante, come anche un servizio di pronto intervento in rete per le più svariate necessità del territorio. Suggerimenti questi che lo stesso arcivescovo consegnerà ai sacerdoti della Vicaria come base su cui costruire un progetto di prossimità condiviso e sostenuto da tutti.

