Ritiro spirituale delle consacrate della Arcidiocesi di Rossano Cariati

“Lievito di pace e di speranza”: è il tema affrontato dall’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise per la domenica di preghiera che ha visto riunite le religiose dell’USMI presso la Comunità delle Suore Riparatrici al Frasso. La giornata, piovosa, non ha scoraggiato la loro partecipazione all’incontro che si è aperto con la preghiera iniziale con la quale si sono voluti ricordare gli 800 anni del transito del Serafico Padre e riprendere il salmo natalizio composto dal poverello d’Assisi per il tempo di Natale.


In seguito Mons. Maurizio ha preso la parola sviluppando la parabola evangelica del lievito in 10 punti che sono diventati altrettante provocazioni o, meglio ancora, 10 appelli a vivere “immerse nella pasta della storia”, secondo lo stile delle Beatitudini, per fare delle nostre comunità della “case della pace”.


Con animo paterno e fraterno Mons. Maurizio ci ha esortate a vivere quella sana inquietudine che è capace di lasciarsi interpellare dalla realtà per trasformarla dal di dentro, da vere collaboratrici di Dio nella storia, persone che hanno assunto e amano la propria e l’altrui umanità, sull’esempio di Gesù che si è fatto uomo per farci più umani. E’ importante per questo non vivere ai margini del mondo, ma immerse in esso, come il lievito nella massa, mescolando la pace e la speranza alla pasta della nostra storia.
I dieci appelli sono poi diventati infine 10 interrogativi da riprendere, a livello personale o comunitario, nella realtà in cui ogni consacrata si trova ad operare.

E’ questo il “compito per casa” che l’Arcivescovo ci lasciato per imparare a fare delle nostre comunità dei laboratori di pace, di comunione e di perdono.
Al termine della riflessione a cui ha preso parte anche Padre Antonio Molinaro, vicario episcopale per la vita consacrata diocesana, si è riservato uno spazio per lo scambio degli auguri natalizi, improvvisando una “pesca dell’amica/o del cuore” a cui fare dono di un piccolo regalo, ma soprattutto, pregare lungo il tempo natalizio che si aprirà.
La mattinata si è poi conclusa con l’adorazione personale e la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta dallo stesso Arcivescovo, in questa IV domenica d’Avvento, vigilia del Natale, ormai vicino, che ci ha offerto la pagina evangelica dell’annuncio a Giuseppe, uomo giusto, secondo il cuore di Dio.

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