Sabato 21 marzo, presso il complesso interparrocchiale San Benedetto di Lamezia Terme, si è vissuta una giornata intensa di incontro, riflessione e testimonianza. Nel pomeriggio, presso l’Auditorium San Benedetto, si è tenuto l’incontro regionale “Desiderio di Santità – Aspirate alla Santità, ovunque siate!”. L’incontro è stato promosso dalla pastorale vocazionale della Calabria e rivolto ai giovani e alle équipe vocazionali delle diocesi calabresi, con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto e preghiera sul tema della chiamata alla santità nella vita quotidiana.
Per la nostra diocesi erano presenti il direttore dell’Ufficio di pastorale vocazionale Don Marco Fazio, insieme all’équipe e ad alcuni ragazzi provenienti dalle diverse parrocchie.
Il pomeriggio è iniziato con un momento di preghiera guidato dal Vescovo Stefano Rega, la cui riflessione si è concentrata sul significato della vocazione nella vita di ciascuno, ponendo al centro una domanda fondamentale: a cosa ci chiama il Signore? Ogni persona, ha sottolineato il Vescovo, porta in sé un progetto unico, un disegno d’amore. Scoprire la propria vocazione significa andare incontro a ciò che si è veramente, comprendere i propri desideri più profondi e orientare la propria vita in modo autentico. Non esiste una sola vocazione: oltre al sacerdozio e alla vita religiosa, anche la vita matrimoniale, familiare e professionale rappresentano risposte concrete alla chiamata di Dio. Ogni cristiano è chiamato alla santità, vivendo con amore e fedeltà la quotidianità e coltivando il rapporto con Dio, riflettendo nel proprio agire l’amore ricevuto.
Ai giovani presenti è stato rivolto l’invito a custodire i propri sogni, a non avere paura e a seguire con fiducia e coraggio la strada che Dio ha tracciato per ciascuno, trasformando questa chiamata in un progetto di vita concreto.
È seguito poi l’intervento della scrittrice Sonia Serrazzi, intitolato “La vita libera”, che ha proposto una riflessione sulla vocazione come percorso di liberazione interiore. La sua testimonianza ha messo in luce quanto sia importante vivere le proprie aspirazioni nella libertà che solo il Signore dona: seguire la Sua chiamata è un’esperienza liberante, che apre alla possibilità di amare in modo autentico, gratuito e fedele. Nel suo intervento ha richiamato anche la figura di San Francesco d’Assisi e la testimonianza di tanti santi che, nella diversità delle loro vite, hanno saputo rispondere alla chiamata secondo i propri talenti e le circostanze.
Il raduno si è concluso con il concerto-testimonianza della band “RandHome”, in un clima di gioia e condivisione. La giornata ha così ricordato a tutti che la chiamata alla santità è universale: ciascuno è invitato a vivere la propria unicità, facendo emergere il bene che Dio ha posto nel cuore di ogni persona.
Nella mattinata, inoltre, si era svolto il Convegno Missionario regionale dal titolo “Per una speranza disarmata. Il coraggio di rendere il mondo un posto migliore”, al quale è intervenuto il Vescovo Mons. Maurizio Aloise, presidente della Commissione Missionaria regionale. Erano presenti anche l’Ufficio missionario diocesano, con il direttore Don Enzo Malizia e Suor Antonia Dal Mas, insieme a una rappresentanza di religiose e giovani.

