Il Vescovo incontra i bambini della Parrocchia San Giuseppe: “La Chiesa raccontata ai piccoli: dialogo, fede e comunità”

Corigliano-Rossano 18 Gennaio 2026 (Area Urbana Rossano) –
Un incontro ricco di emozioni, sorrisi e domande sincere quello che ha visto protagonista il Vescovo insieme ai bambini e agli educatori catechisti della Cateche-Si della Parrocchia San Giuseppe, dei Giuseppini del Murialdo, nell’area urbana di Rossano.

L’incontro si è svolto in un clima di grande partecipazione e familiarità. Numerose le curiosità dei ragazzi, che hanno rivolto al Vescovo domande semplici ma profonde, soprattutto sulla figura del Vescovo e sul significato della Chiesa. Con uno stile paterno e amorevole, il Vescovo ha risposto spiegando che la Chiesa non è prima di tutto un edificio, ma una comunità di persone che credono in Gesù, una grande famiglia nata dall’amore di Dio.

Richiamando la Pentecoste, ha raccontato ai bambini che la Chiesa è nata quando gli Apostoli, guidati dallo Spirito Santo, hanno iniziato ad annunciare il Vangelo, formando la prima comunità cristiana a Gerusalemme. Una comunità che viveva condividendo i beni, pregando insieme e celebrando l’Eucaristia, sotto la guida di San Pietro, primo capo della Chiesa, il cui successore oggi è il Papa.
Il Vescovo ha aiutato i ragazzi a comprendere il doppio significato della parola “Chiesa”: la Chiesa con la “C” maiuscola, cioè il popolo dei cristiani, e la chiesa con la “c” minuscola, l’edificio dove ci si ritrova per pregare insieme.
Al termine dell’incontro, la comunità si è trasferita in chiesa per la celebrazione dell’Eucaristia domenicale. Durante l’omelia, vissuta come un vero dialogo con i ragazzi, il Vescovo ha commentato il Vangelo del giorno, soffermandosi sulle parole di Giovanni Battista: “Ecco l’Agnello di Dio”.

Con esempi semplici e immagini vicine all’esperienza dei bambini, ha spiegato che Gesù è chiamato Agnello non perché è debole, ma perché è mite, vicino, capace di amare senza fare paura. Un Gesù che entra nella vita delle persone per togliere ciò che fa soffrire, divide e ferisce.

Il Vescovo ha invitato i ragazzi a comprendere che una cosa è “sapere” chi è Gesù, un’altra è conoscerlo con il cuore, come si fa con un amico vero. Solo dall’incontro personale con Lui nasce una luce capace di cambiare la vita.
Infine, rivolgendosi direttamente ai più piccoli, ha ricordato che anche loro sono chiamati a essere luce, scegliendo ogni giorno la gentilezza, l’aiuto verso i più fragili, il perdono e l’attenzione verso chi soffre.

Alla fine della celebrazione è stato dado l’annuncio dei giorni in cui si celebreranno i sacramenti nella comunità parrocchiale, forte era la curiosità e l’attesa nei ragazzi nello scartare i pacchi e scoprire le date.
Un momento intenso e formativo che ha rafforzato il cammino di fede dei bambini e il legame della comunità parrocchiale con il proprio Pastore, nel segno della semplicità, dell’ascolto e dell’amore evangelico.

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