I seminaristi del quinto anno ricevono il Ministero dell’Accolitato


Ieri sera, 17 febbraio 2026, nella Cappella Maggiore del nostro Seminario Regionale di Catanzaro, i seminaristi del quinto anno hanno ricevuto il Ministero dell’Accolitato, tappa significativa nel loro cammino di preparazione al sacerdozio.
Alla celebrazione hanno preso parte le diocesi di Diocesi di Cassano allo Ionio, Arcidiocesi di Rossano-Cariati, Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, con i loro Pastori e una significativa presenza di fedeli.

La Santa Messa è stata presieduta da S.E. Mons. Attilio Nostro, Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, insieme agli altri Vescovi della Calabria che avevano seminaristi ammessi al ministero. Erano presenti, inoltre, le comunità parrocchiali di provenienza dei candidati e le loro famiglie, che hanno condiviso con emozione e gratitudine questo momento di grazia.

L’accolito, che accanto al diacono è servitore dell’altare e collaboratore del presbitero, ministro dell’Eucaristia e della carità, è chiamato in modo particolare a essere animatore di unione fraterna e promotore del culto a Dio in Spirito e verità. Si sottolinea così che non si tratta di una semplice funzione rituale affidata ai ministeri, ma di una vera missione ecclesiale che dalla liturgia parte e alla liturgia ritorna, inserendosi però nell’intera vita della Chiesa e in tutti i suoi momenti.
L’ufficio liturgico dell’accolito consiste nell’aiutare il presbitero e il diacono nelle azioni liturgiche e nel distribuire o esporre, come ministro straordinario, l’Eucaristia. Di conseguenza, egli è chiamato a curare con impegno il servizio all’altare e a farsi educatore di quanti, nella comunità, prestano il loro servizio nelle celebrazioni liturgiche.

Il contatto che il ministero lo spinge ad avere con i deboli e gli infermi lo stimola a farsi strumento dell’amore di Cristo e della Chiesa nei loro confronti. Suo impegno sarà, quindi, quello di conoscere e penetrare sempre più lo spirito della liturgia e le norme che la regolano, coltivando un profondo amore per il popolo di Dio, specialmente per i sofferenti.
La comunità del Seminario, le nostre chiese di Calabria, affidano questi giovani al Signore, perché il ministero ricevuto sia per ciascuno di loro scuola di servizio umile e fedele, nella gioia del dono e nella responsabilità della missione ecclesiale.

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