
IL COMANDAMENTO PRIMORDIALE.
Non c’è da sorprendersi, se tra le tante leggi e precetti che regolavano la vita di ogni pio Ebreo, il loro anelito fosse, soprattutto, ricercare quel “principio”, che fosse “basico”, della suprema volontà di Dio, e sintesi di tutti i precetti della Toràh. Basti pensare, che dal Decalogo, avevano ricavato ben 613 (Mitzvot) – Precetti: 248 precetti positivi – Uno per ogni Osso del corpo;
E 365 Precetti negativi, o divieti: uno per ogni giorno dell’Anno.
Ecco allora, la lodevole domanda dello Scriba, oggi nel Vangelo (Mc 12, 28-34): “Qual’è il primo di tutti i Comandamenti?” Gesù risponde, con una semplice Orazione: “Ascolta Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”
(Conosciuto, come lo “Shemàh Ìsrael” – Dt 6, 4-5). In altre parole, Gesù vuole proclamare il “Primato” dell’Amore di Dio. Non fosse altro, perché Lui per primo, ha amato noi. Se ne deduce che il Verbo fondamentale di tutto l’Antico Testamento, è “Ascoltare”. L’Ascolto ha il primato assoluto, perché conduce alla Fede (“Fides ex auditu”- “La Fede nasce dall’Ascolto”, dirà San Paolo- Rm 10, 17); E la Fede, conduce poi, all’Amore: “Se uno mi ama osservrà la mia parola” (Gv 14, 23). Non contento di questo, Gesù aggiunge anche l’Amore per il prossimo, come se stessi: “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (v 31). L’Amore per Dio, non può prescindere dall’Amore verso il prossimo. Infatti il duplice Comandamento, trova la sua vera “Unità”, nella Croce, espressione massima dell’Amore, quale: Obbedienza al Padre (Asse Versicale), ed Amore ai Fratelli (Asse Orizzontale). Non è Amore autentico, contemplare la sola Asse Versicale: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore…” (Mt 7, 21); Né tanto meno fermarsi all’Asse Orizzontale, perché sarebbe mera filantropia! Amore vero è abbracciare di cuore la Croce: “Amare Dio ed il prossimo, val più di tutti i sacrifici” (v 33). Oggi, purtroppo, pur trovandoci a vivere, nell’era delle grandi comunicazioni: E-mail,
Computer, Whats-App, ecc., non sappiamo più ascoltare, ma ancor di più relazionarci. Impèra nella nostra società, solo “l’Ascolto” del dio Denaro, la carriera e il successo, essere sempre i primi, a tutti i costi…, Altro che “amerai il Signor Dio tuo, con tutto te stesso…, ed il tuo prossimo, con tutto il cuore!” Questo ci dice, ahimè, quanto siamo “lontani” dal Regno di Dio! Auguro sempre a tutti di cuore, un buon cammino Quaresimale.
don Michele Romano
