Commento al Vangelo di oggi

“O CON ME, O CONTRO DI ME…!” I TIEPIDI “LI VOMITO”!

Se la Legge di Dio, nell’Antico Testamento, dice il CCC (Catechismo della Chiesa Cattolica), al numero 700, è stata scritta su “Tavole di pietra”, dal dito di Dio, l’Evangelo che Cristo ha consegnato agli Apostoli e alla Chiesa, è stato scritto non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, sulle “Tavole di carne” dei nostri Cuori. È il “Cuore” che occorre purificare, perché: “Dal cuore infatti provengono propositi malvagi” (Mt 15, 19). Occorre, pertanto, liberare il nostro cuore, da ogni tipo di male: Guerre, terrorismo, maltrattamenti, violenze…, che inesorabilmente, finisce, poi, per “indurirsi”, quando si allontana dalla Misericordia di Dio. Per questo dice Gesù: “Chi non raccoglie con me disperde” (v 23), e nel brano del Vangelo odierno ( Lc 11, 14-23), è lapidario: “Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde” (v 23). A prova della sua serietà (Qualora ce ne fosse bisogno!), Lui accetta, paradossalmente, che noi si possa essere: O “con Lui” (nel buon uso della nostra libertà!), o anche “contro di Lui” (nel cattivo uso della nostra libertà). Tuttavia, sia ben chiaro, i tiepidi li vomita: “Poiché sei tiepido, non sei cioè nè freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca” (Ap 3, 16). Non possiamo dire di essere veri Cristiani, e poi accettare Leggi e Uomini che legiferano contro la Vita, contro il Matrimonio…, scadendo persino in un sincretismo religioso, che sa di “deismo” generico. È un po’ come scadere nella menzogna di coloro che, nella pagina del Vangelo odierno, asserivano che Cristo scacciava i demòni, per mezzo di Beelzebùl. Anche oggi, purtroppo, sono in tanti che cadono nella “menzogna”, di affermare che la Chiesa, unica custode e depositaria della Verità, non sia coerente col Vangelo. Questo, è fare spazio alle tante ideologie, teorie e modelli valoriali, che negano la “Verità” rivelata! È come dire: Siamo contro Cristo! Ormai non possiamo più rimanere neutrali, Gesù ci richiede una scelta intransigente. Il Male e il Bene, si osteggiano sempre, a noi la personale scelta:
O restare “muti”, resi tali dal demònio, per mancanza di accoglienza della Parola di Dio, o essere Testimoni dell’Annuncio di Fede, che ci risana donandoci quella Gioia, che, alla fine, suscita la reazione della folla: “Tutti furono presi da stupore” (v 14b) riconoscendo così, anche in noi, la presenza di Dio. Tanti di noi, ahimè, come gli Scribi e i Farisei, sono sempre alla ricerca di “segni” per la loro fede: “Gli domandavano un segno dal cielo” (v 16). Certo, Dio dà i suoi “segni”, che però, non sono mai quelli della potenza e dell’appariscenza, ma piuttosto quelli dell’umiltà ed abnegazione. Il “segno” più grande ed eloquente, rimane sempre la Croce. Gesù che ha come primo obiettivo, quello di “vincere lo spirito del Male” (Lc 10, 18), lo spoglia di tutte le sue armi, che sono quelle del “possesso”, del “potere” e “dell’apparire”. Quando Gesù, muore sulla Croce, spoglio di tutto, è allora che restituisce all’uomo, ciò che il demonio gli aveva tolto: La sua vera Dignità, di figlio di Dio. Ecco perché: Chi non è con Gesù, è preda del demonio! E, purtroppo, ahimè, non ci è data una terza opzione! Auguro sempre a tutti di cuore, un buon prosieguo del Cammino Quaresimale.

don Michele Romano

condividi su