
“FU DETTO…, MA IO VI DICO!
Nel Vangelo di oggi (Mt 5, 17-37), Gesù insegna che l’Antico
Testamento, è parte integrante dell’intero Progetto, della Divina Rivelazione: “Non crediate che sia venuto ad abolire la Legge (A dire: Tutto cio’ che è stato “Fatto” – con Mosè; O tutto cio’ che è stato “Detto”- con Elìa, il più grande dei Profeti), ma a dare “Pieno Compimento”
(v 17). Gesù, quindi, è la “pienezza” della Rivelazione, e quale apportatore di questa dirompente novità, ci invita a guardare la vita, “dal punto di vista” di Dio. Per questo, ci offre 5 “Regole” comportamentali, che rappresentano quel di più “qualitativo”, Illuminato dalle “Beatitudini”, rispetto al “quantitativo” del Giudaismo, che contemplava ben 613 precetti, fatti “partorire” dal Decalogo di Mosè: 248, come le ossa del Corpo Umano, più 365, uno per ogni giorno dell’Anno! Queste “Regole” ci sono state date da Gesù, al solo fine di rendere più autentica la nostra Fede in Lui. 1)- Non (s)parlare mai; 2)- Sapersi riconciliare; 3)-. Non ingannare; 4)- Non guardare con cattiveria; 5)- Parlare con verità! Ma per vivere tutto questo, occorre un “passaggio” fondamentale, ovvero: “Passare”
(“Pesàch”) dalla “Legge” (Da “non abolire”: “Nemmeno un solo Iota o un solo trattino passerà…” (v 18b), al Cuore (Dando così “compimento” alla Nuova ed Eterna Alleanza!). In questo “passaggio”, Gesù non ci chiede “l’abbattimento” delle Regole (Siamo nel Cuore, delle cosiddette, sei “antitesi”: “Fu detto…, ma io vi dico!”), ma di compiere un “salto di qualità”, che può e deve migliorare la nostra vita: A)-Costruire ponti di Riconciliazione: “Vai a riconciliarti con tuo fratello…” (v 24). B)- Saper fare il primo passo, superando ogni steccato: “Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario…”
(v 25); 3)- Bandire la Menzogna, che viene dal demonio. Anche perche’ non ci saranno amministie o sconti di pena nell’aldilà. Il male commesso si paga per intero: “Fino all’ultimo spicciolo” (v 26b). Solo la Verita’, che è Cristo Signore ci rende “Liberi”: “Infatti, chi dice di Lui: “Lo “conosco”, e poi, non osserva i suoi Comandamenti, e’ un bugiardo e in lui non c’è verità” (1Gv 2, 4). Il Peccato, come le opere di Bene, provengono sempre, dalle nostre interiori convinzioni. I nostri occhi, infatti, definiti: la “finestra dell’Anima”, ci trasferiscono ogni tipo di immagini, che causano, poi, sensazioni e desideri, che se non “filtrate” dalla nostra coscienza, preposta alla “selezione”, ci spingono inevitabilmente, verso il Peccato, tradendo, in tal modo, la risposta d’Amore che Dio si aspetta da noi: “Rivolgete il pensiero – ci dirà San Paolo – alle cose di lassù, non a quelle della terra” (Col 3, 2). Sarà anche per questo, che il discorso sulla “Fedeltà Coniugale”, per molti, come al tempo di Gesù, anche oggi, non è più un valore. La clausola del “Divorzio”, accennata al v 32, nel tempo ha conosciuto varie traduzioni ed interpretazioni, riguardo a quello che veniva chiamata “l’Endogamìa”, termine che designa il Matrimonio, fra “consanguinei”, abbastanza frequente presso i pagani! Vietato nella versione di Matteo, invece: Marco e Luca preferiscono una ragionevole “omissione” di questa clausola, perche’ più aperti verso pagani, dopo l’insegnamento di Paolo.
Ma “vietato”, perché causa di Idolatrìa, considerata una “Infedeltà” all’Alleanza con Dio…, e per questo: da sciogliere! In definitiva, il corposo brano Evangelico di oggi, ci insegna che: Non è la rigida, quanto sterile, osservanza di “leggi e prescrizioni, a fare di noi, persone che vivono un vero rapporto di Comunione col Signore. L’essenziale, infatti, è cogliere il valore profondo, che soggiace a tutto il Vangelo “L’Amore!”: “La carità non fa alcun male al prossimo: Pienezza della Legge infatti è la Carità” (Rm 13, 10). “La Carità – sosteneva Papa Benedetto XVI – supera il Culto!” Non si tratta perciò, d’una legge “migliore”, quella proposta da Gesù, rispetto a quella di Scribi e Farisei, quanto di una “Giustizia migliore” (Non quella dei Servi, ma dei Figli), che consiste nel vivere lo spirito delle Beatitudini, applicando quella che Gesù, definisce ” La Regola d’oro”: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi, fatelo a loro; questa infatti, è la Legge e i Profeti” (Mt 7, 12). Con questa pienezza di “Rivelazione”, Auguro a tutti di cuore, di trascorrere una serena e Santa Domenica.
don Michele Romano
