
I VERI DISCEPOLI DEL SIGNORE: TESTIMONI DI UN ANNUNCIO CREDIBILE.
Nel Vangelo di oggi (Lc 10, 1-9), Gesù descrive le coordinate che devono caratterizzare la “Missione” di ogni Discepolo: “Andate: ecco vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali, e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada” (vv 2- 4). Puntare, dunque, solo su: “Preghiera”, e “Abbandono” di ogni umana sicurezza, che ci insegnano a contare solo su Gesù, e soprattutto a coltivare l’unione con Dio, quale primo e più efficace mezzo Apostolico, che deve caratterizzare, la nostra Missione. Sara’ con questa “totale” dedizione e fiducia in Lui: “Andate…,” che Gesù manda i suoi discepoli, così come il Padre, ha mandato Lui (Gv 20, 21). Le indicazioni circa i numeri, poi, a cui Gesù fa riferimento, hanno un preciso significato biblico: Il numero 72, ricorda i popoli della “Tavola delle Nazioni” (Gen 10, 1-32), per rappresentare tutti gli uomini della terra; I “Missionari” di Cristo, poi, devono andare “a due a due”, per dare maggiore credito alla loro predicazione, perché nella testimonianza di 2 o 3, c’è la garanzia di ogni verità (Dt 17, 16; 19, 15). Ora, come Gesù si è fatto “Agnello” per Amore (“Sconfiggendo, così, il lupo”), così, ogni Discepolo, deve essere disposto a farsi “Agnello”,
e proclamare ciò che il Signore comanda: “Dite loro…, è vicino a voi il Regno di Dio” (v 9b). In questo Annuncio, c’è la presenza di Gesù in mezzo ai suoi, con la sua universale volontà di Salvezza: “Li inviò in ogni città e luogo dove stava per recarsi” (v 1b). Il Regno di Dio, è soprattutto accogliere la sua Pace. Se questa sua Pace, abiterà prima in noi, scenderà anche nelle case in cui entreremo, permettendoci di tessere legami di fraternità. Anche noi siamo invitati a pregare il Signore della “Messe”, perché mandi sempre più “operai”, cioè, persone innamorate di Lui, liberi dall’attaccamento ai beni materiali, alle sicurezze e alle comodità, tipo: La bisaccia, la borsa, i sandali, che vanno a rappresentare tutte quelle realtà materiali (Ritenute, alla fine, “Pesi inutili”), alle quali noi, spesso, non sappiamo rinunciare! Ma, se con fiducia imbocchiamo la strada di Dio, riceveremo molto di più di quanto avremmo potuto desiderare, o addirittura meritare! “Andate…!” È un invito “forte” di Gesù. Non si puo’ pensare ad un Cristiano “statuario”, o immobile, diceva Papa Francesco. Ecco, allora, il
primo atteggiamento dell’identità Cristiana: “Camminare…, affrontare anche i tanti “lupi” (Uomini violenti e persecutori!), che ostacoleranno la nostra opera di Evangelizzazione. A noi, dunque, la forza di non indietreggiare mai, e Dio non voglia, di “scadere” nella vergogna, ma di testimoniare con coraggio Gesù: “Non avere vergogna di me – dirà San Paolo all’amico Timòteo – che sono in carcere per lui” (2Tm 1, 8). A tal proposito, il Cardinal Ravasi, ci ha fatto dono, di un paragone assai significativo: “L’insetto che si mimetizza sul ramo per confondersi nell’immobilità vegetale, è immagine dell’uomo che si rintana nel conformismo,
per non essere riconosciuto, e dare conto di sé”. E allora, che il Signore ci aiuti, in questa scelta radicale, per abbracciare la sua Sequela. Oggi è anche San Valentino: E allora Auguri di Cuore, a tutti gli Innamorati. Buona e Festosa Giornata!
don Michele Romano
