
“ESCI, SPIRITO IMPURO, DA QUEST’UOMO!”
La Potenza di Gesù, contro i demòni, l’abbiamo già conosciuta (Vedi: Mc 1, 21-28.34; 3, 11-12), ma nella pagina del Vangelo di oggi (Mc 5, 1-20), c’è qualcosa di nuovo: Ci troviamo nella Regione della Decàpoli (Le 10 città, nella zona Est del Lago di Genèzaret), dove Satana, combattuto e vinto in Israele, ha esteso il suo potere in questa Terra Pagana. Ne è prova, che una mandria di porci (Animali immondi per gli Ebrei), è al pascolo sul “monte”, luogo biblicamente riservato al Culto e alla Preghiera. Il demonio, che tiene schiavo quest’Uomo, si chiama “Legione”, che in riferimento alla Cultura Romana (Allora dominante!), annoverava 6000 Uomini e 120 Cavalieri. Un Nome che evoca, chiaramente, la guerra e la stessa denominazione dell’Impero Romano! Nondimeno, il simbolo della Potenza Imperiale, era il “Verro” – il maschio del maiale – raffigurato sulle loro Insegne e sui loro Làbari. Marco, che con tutta probabilità, scrive il suo Vangelo a Roma, potrebbe voler dire ai Cristiani: “Cristo butterà a mare questa Legione di porci e
indemoniati, e libererà la Terra dal suo dominio. Dio ci ama e conosce tutti per nome! Ecco perché la prima domanda, che Gesù rivolge all’Uomo indemoniato, è: “Qual’è il tuo nome?” (v 9). A questo punto mi piace pensare, anche, ad una domanda “sottesa” di Gesù, al demonio: “Esci da casa mia! Cosa ci fai tu, in casa mia?” E questo dovrebbe ricordarci, che ognuno di noi è “Tempio dello Spirito Santo!” Anche se la “Liberazione” dell’Uomo, richiede un prezzo “alto”: La perdita di circa 2000 maiali, tant’è che i Gerasèni non accettano tutto questo, “e si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio” (v 17), perché più preoccupati della perdita dei maiali, che della miracolosa guarigione del loro amico! Gesù, per tutta risposta a quell’uomo indemoniato, ormai “guarito”, che pure vorrebbe seguirlo, invece gli affida una nuova “Missione”, vuole che diventi un nuovo “apostolo dei pagani”: “Và e annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te” (v 19). Sembrerebbe, così, iniziare una prima “Missione”, verso i “Gentili”. Questa è vera “Evangelizzazione”, non tanto una brillante esposizione di Dottrine e/o di Idee, ma una “Narrazione” di quanto il Signore, opera nella nostra vita. Parole che sono rivolte, oggi, anche a noi, che vogliamo seguire Gesù. Una “Sequela”, che sia Testimonianza ed Annuncio della sua Bontà, a partire da chi ci circonda, dal nostro “Territorio”: Famiglia, Amici, Parrocchia, ecc., per arrivare a tutti coloro che hanno bisogno di una parola di consolazione, e a quanti sono attanagliati dagli assalti del demonio, e vivono una fase di sconforto, o di autolesionismo. (“Non valgo a nulla”; “Non ce la faccio più”, ecc.), sicuri che, nostro tramite, il Signore interviene, e li “Sana”, li “Salva”, e li “Libera”! Pertanto, vadano pure a mare, Porci e Demòni, perché la Salvezza di un solo Uomo, vale più di tutti loro. Auguro di cuore, a tutti, una serena e Santa giornata.
don Michele Romano
