Commento al Vangelo di oggi

LE BEATITUDINI:
“MAGNA CHARTA” DEL CRISTIANO.

In questa IV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), il Vangelo (Mt 5, 1-12), ci presenta la Proclamazione delle “Beatitudini” (La Nuova “Toràh”), che sono la vera “Magna Carta” del Cristiano, “Via” preferenziale, per arrivare al Regno dei Cieli, un “percorso”, diametralmente opposto, a quello dei Regni di questa Terra! Conosciuto anche, come il “Discorso della Montagna”: “Gesù – infatti – salì sul monte… e insegnava loro” (vv 1-2), e come Mosè, sulla montagna del Sinai, ricevette da Dio, la Toràh (La Legge – il Decalogo), così Gesù (“Nuovo Mosè”), inizia il suo grande Insegnamento, definendo “Beati”, coloro tutti quelli che noi giudichiamo: poveri, afflitti e perseguitati, proprio perché, nella logica del mondo, Beati, vengono considerati solo i ricchi, i potenti, coloro insomma, che hanno successo! L’inizio del Discorso, costituisce il “manifesto”, la descrizione del Regno: Specifica chi sono i suoi concittadini e la loro condizione! Notiamo subito, che la 1a e l’8a Beatitudine, hanno il Verbo al Presente: “è”, mentre per tutte le altre, il Verbo è al Futuro: “saranno”, “avranno in eredità”, “saranno saziati”, “troveranno”,
“vedranno”, “saranno chiamati”, ecc.; Come a dire che Gesù, celebra la gioia dei Poveri e dei Perseguitati, perché vivono già su questa terra, la loro. appartenenza al Regno. In tal modo, viene, così, ad essere capovolta la logica del mondo, per cui il messaggio delle Beatitudini, diventa un chiaro invito, ad un radicale cambiamento di vita, per accogliere la priorità di Dio, nelle nostre scelte quotidiane, e a vivere secondo i Valori del suo Regno! Valori, che sono davvero opposti ai criteri di questo mondo, anzi potremmo persino dire, che ne costituiscono il vero “antidoto”, per tutti coloro che si consumano, nella spasmodica ricerca di grandezze e potere, proponendo loro: Una via di Servizio, Umiltà e Amore, che li portera’ alla vera Libertà e Gioia! Ma attenzione, Gesù, con questo Discorso delle Beatitudini, non ci esonera da sofferenze e persecuzioni: “Vi insulteranno, vi perseguiteranno…, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia” (v 11). Ma il Signore ci incoraggia e ci sostiene sempre, perché, innanzitutto, le “Beatitudini”, prima di essere la “Nostra”, sono stata la “Sua”- Magna Carta, sono cioè, la descrizione della sua “Carta d’Identità. Gesù, è Lui, il primo “Anàw”
(“Povero”), perché, quanto afferma ed insegna, prima, l’ha vissuto e concretizzato Egli stesso nella sua vita, fino al dono di sé, sulla Croce. Infatti, da Dio che era, ha scelto di farsi povero, afflitto, mite, affamato, assettato di giustizia, misericordioso, puro di cuore, pacificatore, perseguitato…! Lui per primo, ha incarnato e vissuto, questa prima parte delle Beatitudini. Poi, con la sua Risurrezione, ha portato a compimento, anche la seconda parte del Discorso delle Beatitudini , definito anche: “Il più bel Poema Divino”, perché ora Gesù: Entra nel Regno, è Consolato, Eredita la Terra, è Saziato, trova Misericordia, vede Dio! Anche noi, oggi siamo chiamati a vivere lo Spirito delle Beatitudini, soprattutto, con la nostra coerenza di Cristiani, che hanno il coraggio di “rispecchiare” con le proprie scelte di vita, il Volto amabile di Cristo, pur nella totale incomprensione di un mondo, che sappiamo, ci procurerà solo
persecuzioni, incomprensioni, ed emarginazione! Per darci forza, seguiamo anche il consiglio, che l’Apostolo Pietro, dava ai primi Cristiani: “Se anche dovreste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” (1Pt 3, 14-15). Auguri, pertanto, di vero cuore, per vivere una serena e Santa Domenica.

don Michele Romano

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