Commento al Vangelo di oggi

I LEGAMI SPIRITUALI, DELLA “NUOVA FAMIGLIA” DI DIO.

Il brano Evangelico di oggi (Mc 3, 31-35) evidenzia che Gesù, ridefinisce le caratteristiche della sua “nuova Famiglia”, non più basata, solo su legami di sangue, ma aperta a chiunque fa la volontà di Dio: “Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre (v 35), sottolineando così che i rapporti spirituali, sono prioritari, rispetto a quelli terreni. Notiamo, come, anche nel brano Evangelico, la collocazione dei “parenti fisici”: “Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo” (v 31), viene identificata, addirittura, “fuori”, indicando, così, un approccio con Gesù meno diretto e coinvolto, rispetto alla “folla”, che era “seduta attorno a lui” (v 32a), e lo ascoltava attivamente, metàfora di una Comunità spirituale, basata sulla Fede e sull’Obbedienza alla volontà di Dio, capace di superare gli stessi vincoli di sangue. Con questo gesto carico di Libertà ed Universalità, Gesù apre la sua “Famiglia”, a tutti coloro che accolgono la sua Parola, estendendone i confini, al di là di ogni legame terreno! Vengono a crearsi, così, due atteggiamenti di fondo, assai diversi: La “Folla” e i “Parenti”, cioè: La “nuova” Famiglia dell’Ascolto, e quella del “Sangue”. Mentre la “folla” è disposta in cerchio attorno al Maestro, seduta nell’atteggiamento caratteristico di chi “sta in ascolto”, solo dopo, vengono menzionati “i fratelli” del Signore, che, invece, sono “fuori” in piedi. Questo ci dice che non basta appartenere alla famiglia di Gesù, per ritenersi – “ipso facto” – suoi “ascoltatori”, perché la condizione fondamentale per tutti (“Fuori” o “Dentro” che siamo), è fare la volontà di Dio. A questo punto, ecco risuonare il grande interrogativo di Gesù: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?” (v 33), accompagnato da un gesto assai eloquente: “Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui” (v 34a), con cui Gesù esprime praticamente la sua “scelta” di campo. Egli, infatti, col suo “sguardo” penetrante, abbraccia la sua “vera” famiglia, prendendo “di fatto” le distanze, dalla famiglia fondata sui legami di sangue. Sant’agostino, a tal proposto dirà: “Maria Santissima, certamente ha fatto la volontà del Padre, e perciò, conta di più per Maria, essere stata discepola di Cristo, che essere stata Madre di Cristo. Proprio per questo è “beata”, perché ha ascoltato la Parola di Dio e l’ha osservata. Infatti, ha custodito più la Verità nella sua mente, che la carne nel suo grembo”(Sermo 25, 7). Gesù, per aiutarci a compiere la volontà di Dio, ci rende “suoi” familiare, permettendoci, così, di entrare in quella grande “Famiglia”, che è la Comunità Cristiana! Chiediamo, pertanto al Signore, che ci aiuti a comprendere e compiere, ogni giorno, la volontà di Dio, che è sempre una volontà di bene: su noi e sul mondo intero. Con questa gioiosa certezza, che per il Signore siamo tutti: Fratello, sorella e madre, auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.

don Michele Romano

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