
UNA “SCELTA”, CHE COMPORTA LO “STARE CON LUI”!
La Perìcope del Vangelo di oggi (Mc 3, 13-19), ci offre le due principali coordinate, per ogni autentica Vocazione:
1)-“LA SCELTA”: “Il Signore ci ha scelti, prima della creazione del mondo, ci ha destinati ad essere santi” (Ef 1, 4);
2)-E “LO STARE CON LUI”: Per modellarci in Lui: “Io ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate…” (Gv 15, 16). Nella scelta dei “Dodici”,, numero altamente “simbolico”, da mettere in relazione con le 12 Tribù presenti al Sinai, per formare la prima comunità dell’Alleanza (Es 24, 4; Dt 1, 23), Gesù manifesta la chiara volontà, di associare altri alla sua Persona e alla sua Missione, creando, così, con la scelta dei Dodici, appunto, la Comunità della “Nuova ed Eterna Alleanza”! Missione, che deve trovare “nel contatto con Lui” (v 14), la sorgente di ogni Apostolato. Il Signore ha chiamato anche me, anche noi tutti, per cui solo obbedendo alla nostra Vocazione, scopriremo i Talenti e tutte le belle qualità, di cui il Signore ci ha fatto dono. Capiremo, non solo, il perché della nostra esistenza, ma soprattutto sentiremo di essere pienamente “noi stessi”, prendendo coscienza di quale “parte” ci ha affidato, nell’opera della Redenzione. Il Signore, oggi, affida anche a noi, quali “nuovi” Apostoli (“Inviati” e Rappresentanti) della Sua Chiesa, il compito di: “…Annunciare il regno di Dio e guarire gli infermi” (Lc 9, 2). In fondo, sappiamo bene, che Gesù, ci conosce tutti: Uno ad uno…: “E convoca quelli che ha voluto”, e lo fa sul “Monte”! Sì, perché, per L’Evangelista Marco, la “Montagna”, indica soprattutto, il luogo delle Rivelazioni Divine, mentre il Mare, appare come luogo della “prova” (Mc 4, 35-39) e vediamo che, impone ad ogni Apostolo, un Nome “perticolare”, che caratterizzerà ciascuno di loro, in modo diverso e per sempre, vedi: Simone/”Pietro”; I Fratelli – Giacomo e Giovanni- “Boanerghès”; Giacomo: “Il figlio di
Alfèo; Simone, “il Cananèo”: Giuda: “l’Ìscariota”, ecc., ma
soprattutto, si “fida” di loro, ben consapevole, che verrà, da loro, anche tradito e rinegato. Gesù sa, che questo è il “prezzo” che deve pagare, per rimanere fedele alla volontà del Padre, realizzando così, il Progetto della nostra Redenzione. Questo dice a noi, che non basta solo “proclamare” la volontà di Dio, ma occorre soprattutto, la conversione del cuore: Essere fedele al Signore e alla sua Parola. Occorre, in breve, che ci impegniamo ad eliminare l’ostacolo che più impedisce la nostra “relazione vitale” con Lui: Il Peccato, rompendo, così, le catene della cattiveria, della superbia e della vanagonia. Viviamo ogni nostra “Vocazione”, seguendo l’esempio di Gesù, con coraggio e fiducia, e se ci saranno momenti di caduta, debolezza o allontanamento, la sua mano sarà sempre pronta a risollevarci. Infatti, Gesù, costituendo i 12, non ha voluto realizzare una comunità di “puri”: di cosiddetti “cataroi”, o di impeccabili,
(Il Vangelo, infatti, ce ne darà la conferma), ma ha voluto coinvolgere uomini, presi tra la gente comune, con pregi e difetti, perché vivessero una “compagnia reale” con Lui (“Stare con lui”). Anche la nostra “Missione, nasce dall’essere
“Innestati” in Cristo, e la nostra prima occupazione (anzi, meglio dire: “Preoccupazione”!), sia proprio quella di rimanere “Uniti” con Lui, proprio come “i tralci, uniti alla vite (Gv 15, 1ss).. Auguri di cuore, per trascorrere una serena e Santa giornata.
don Michele Romano
