
GESÙ, INSEGNAVA COME UNO CHE HA AUTORITÀ.
Il Vangelo di oggi (Mc 1, 21-28), ci dice che Gesù, recandosi ogni sabato con i suoi discepoli, nella Sinagòga di Cafàrnao, “insegnava loro come uno che ha autorità (v 22). E quando uno parla così, gli ascoltatori se ne accorgono e rimangono stupiti, notano subito la differenza col parlare degli Scribi e dei Farisei, che Gesù addita: “Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno” (Mt 23, 3). Se ne accorge anche un povero uomo presente nella Sinagòga, posseduto da uno “spirito immondo”, che, guarda caso, proclama la Verità su Gesù: “Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio” (v 24). Ma la Verità di Fede in Gesù, non deve provenire dal demonio (definito “il Menzognero!”), perciò Gesù non accetta quella testimonianza, e lo scaccia da quell’uomo: “Taci! Esci da lui” (v 25). L’autorità di Gesù, vedremo, si basa almeno su 3 elementi: 1)-Il motivo dell’ammirazione, da una parte, non è costituito dall’insegnamento, ma dal Maestro, non è importante ciò che viene spiegato e insegnato, quanto Colui che lo spiega ed insegna (“Non insegnava come gli scribi”-v 22c) 2)- All’ammirazione personale, dopo la “liberazione” dell’indemoniato, si aggiunge anche, un fattore dottrinale: “Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità” (v 27). Qui, l’aggettivo qualificativo “nuovo”, ci dice che la Dottrina di Gesù, è “Nuova”, cioè, comunica qualcosa di inaudito!
3)-All’autorità della Persona, (del Maestro), ed alla novità dell’insegnamento, bisogna aggiungere anche il “Potere” sugli Spiriti del male. Carissimi, oggi propongo un autentico confronto con questa Parola, che interpella le nostre coscienze! Chiediamoci allora con franchezza: Per me, Gesù, è il Figlio di Dio, Maestro e Signore, che parla anche alla mia vita con “Autorità?” O mi è più comodo seguire i “Farisei” del nostro tempo, “che dicono e non fanno?” Ed ancora, sono consapevole, della ricchezza della Parola di Dio, l’unica che può dare senso alla mia vita e donarmi la Salvezza? Sono consapevole della sua forza liberatrice, capace, cioè, di liberarmi da ogni pregiudizio, e farmi vivere da uomo libero e in pace con me stesso e con gli altri? In questo serio esame di coscienza, diciamocela tutta: Non possiamo ritenerci buoni e bravi, sol perché, magari, la Domenica andiamo in Chiesa, perchè,
purtroppo, non è il luogo a renderci “santi”. Del resto, abbiamo visto come nella stessa Sinagòga di allora (oggi, potremmo parlare anche delle nostre Chiese!), può esserci anche un indemoniato, e noi non ce ne accorgiamo, ma è solo ciò che caratterizza l’incontro Personale con Gesù Maestro, l’Unico, che ha “Parole di Vita eterna!” Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.
don Michele Romano
