
DOV’È…, IL RE DEI GIUDEI ?
L’Epifania, è la “Manifestazione” di Gesù, quale Messia d’Israele,
Figlio di Dio, e Salvatore del mondo!
Il Profeta Isaia, oggi, ci esorta: “Àlzati, rivestiti di luce, Gerusalemme, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla su di te” (Is 60, 1). Quella Luce, preannunciata allora da Isaia, è la “Stella” che oggi vedono i “Magi” in Oriente (Mt 2, 1-12). Chissà quanti altri l’avranno vista, ma non ne hanno colto il significato. I Magi, si sentono latori, di uno speciale messaggio, che Dio ha rivolto loro, e essi, fidandosi di quella Luce, rischiando anche un viaggio incerto, si avventurano nella speranza di incontrare il “Re”, che Israele attendeva! Proviamo solo un attimo, ora, ad “attualizzare” questo meraviglioso Evento. Quanti “messaggi”, Dio manda, anche, a ciascuno di noi (“Segni”, che io amo sempre definire: “Dio-Incidenze!”), ma noi, ahimè, a volte siamo così distratti e superficiali, da lasciarli “cadere nel vuoto”, o altre volte, non siamo capaci di incamminarci verso di Lui, perche’ non ci va di rischiare un viaggio incerto ed impegnativo, quando, perché spesso, non siamo capaci di lasciare le nostre apparenti sicurezze e comodità! Tuttavia, ed è fondamentale ribadirlo, solo l’incontro con Gesù, può cambiare la nostra vita. Ma è proprio in questo, a volte, faticoso “Cammino”, che incontreremo in Lui, il “Re della Pace! Questi misteriosi “Magi”, ci dicono che Dio vuole svelarsi e manifestarsi a tutti, è venuto per essere riconosciuto da ogni Popolo, siano essi: Pagani, stranieri, lontani. Il fascino di questo racconto Evangelico di oggi, trova il suo culmine, in quella accorata domanda: “Dov’è…, il re dei Giudei?”
(v2a). Domanda, che dovremmo tenere sempre presente, anche nella nostra vita, perché il Natale di Gesù è là! Proprio là! Dove me te lo aspetti! In una famiglia profuga ed emarginata, in un bambino indifeso, in un piccolo villaggio, fatto anche di poche case. Attenzione, quindi, a non spegnere mai una “Stella!” Ci hanno provato Erode, con la strage degli Innocenti, i Sacerdoti del Tempio, con la loro indifferenza, ma non ci sono riusciti! Oggi, ed io mi chiedo (tante volte con rammarico!): Chissà quante “stelle”, avrò spento nella vita degli altri, con i miei giudizi azzardati e ed i miei chiacchericci spietati…! Questi “Grandi Re” (definiti “Magi”, appunto!), saranno stati, sicuramente, degli appassionati studiosi. Infatti, sapevano guardare il cielo, scrutare le stelle. Erano uomini, in definitiva, sempre alla ricerca di Dio, impegnati nella ricerca della Verita’. Seguono, pertanto, la Luce di quella “Stella”, che ogni tanto sparisce e loro perdono la strada. Ma chiedono, non demordono, domandano ad altri, non si scoraggiano (Non li fermerà, né il rigore della Stagione, né le tante difficoltà, di una strada sconosciuta!), vanno avanti con determinazione, per arrivare ad incontrare quel “Bambino Speciale”. Il viaggio di questi “Magi”, diventa così, metàfora del nostro “Viaggio interiore”, che tutti dobbiamo intraprendere nel nostro cuore, nella nostra vita, sapendo riconoscere, i tanti segni e prodigi, che Dio manda nel nostro quotidiano, per arrivare, anche noi, ad incontrare il Bambino Gesù, nella sua piena “Epifania” (Manifestazione!). Ed anche se dovesse capitare di “smarrirci”, nel nostro andare, chiediamo all’Emanuèle (il”Dio con noi”), che ci riveli la nostra “Stella”, quella Strada, che ci condurrà direttamente, da Lui. È vero che noi, forse, non abbiamo Doni tanto preziosi, quali i Magi hanno offerto a Gesù: Oro – Incenso e Mirra, tuttavia, possiamo sempre offrire, ciò che in questi santi Doni è significato: L’ORO: il meglio di noi stessi, quanto di più prezioso abbiamo nel nostro cuore! L’INCENSO: la nostra Preghiera che “come incenso, sale al suo volto” ( Sal 140). La MIRRA: la nostra Sofferenza, fisica e morale! Anche quest’Anno, l’Invito, è sempre lo stesso: Apriamo, dunque, i nostri “Scrigni”, offriamo con gioia e gratitudine le nostre vite, al Signore Gesù, fattosi Uomo, unicamente, per Salvarci. Giunga a tutti, pertanto, l’Augurio, di una serena e Santa Epifania.
don Michele Romano
