Commento al Vangelo di oggi

MARIA: LA “THEOTÒKOS”.

Gesù è il Figlio di Dio e, allo stesso tempo, è il figlio di una Donna: Maria. Nasce da lei: Egli è di Dio e di Maria. Ecco perché “la Madre di Gesù, può e deve essere chiamata: “La Madre di Dio, la “Theotòkos”! (Concilio di Efeso, anno 431). Oggi, a conclusione dell’Ottava del santo Natale (Giorno della “Pienezza dell’Evento!), la Chiesa, apre il nuovo Anno, con questa meravigliosa Solennità, della Maternità della Madre di Dio, e di ognuno di noi! Luca, nella pagina del Vangelo di oggi (Lc 2,16-21), ci rappresenta il vero significato del 1º Presepe della storia: L’incontro dei Pastori con Maria, sua Madre; La discreta presenza di Giuseppe, custode del grande mistero del Figlio di Dio; “Ed il Bambino adagiato nella mangiatoia” (v 16). Sono un’immagine preziosa e riconoscente della Chiesa in Adorazione, occulta allusione all’Eucarestia, dove ogni Altare, diventa “nuova Mangiatoia”! Del resto il Nome del Paese Betlemme, significa proprio: “Casa del Pane”! Ma come per i Pastori, è stato necessario questo incontro, questo “vedere” con i propri occhi, quasi un “toccare” il Bambino Gesù, che li ha resi i primi “Evangelizzatori” della Buona Novella: “Far conoscere ciò che del bambino era stato detto loro” (v 17), così anche per noi, è necessario questo “incontro” con Gesù, per suscitare questo “meravigliarsi”, questa ammirazione nei destinatari del nostro annuncio: “Tutti quelli che udivano, si stupirono” (v 18). Maria diventa così, Madre dei credenti, e Madre dell’Adorazione del Mistero, del quale Dio l’aveva resa Protagonista. Infatti, lei: “Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore” (v 19). È Maria, che ci dà Gesù (lett.”Dio salva!”), solo Lui può donarci Pace e Salvezza! Ed è proprio nel nome di Maria, che dal 1967, si celebra anche oggi, in tutto il mondo, la “Giornata Mondiale della Pace”, Dono Messianico, ma che per trovare accoglienza e realizzazione, occorrono gesti di vera “conversione”. La Pace va costruita sulla base dell’Amore fraterno, con la deposizione delle armi, divenendo tutti, veri costruttori di Pace, a cominciare dalle nostre Famiglie. Ed anche, se non ci è dato di sapere cosa ci riserverà l’Anno appena iniziato, siamo certi che il Signore sarà sempre accanto a noi, Lui è l’Emanuele, il “Dio con noi”. Tuttavia, ci chiede una “Missione” da compiere: Come ad Aronne e ai suoi figli, comandò di Benedire gli Israeliti (Num 6, 23b), cosi’ comanda oggi, anche a noi tutti: “Così Benedirete”. Impariamo anche noi, in questo 2026, che oggi si apre, a saper “Benedire”, ovvero, a “Dire- Bene”, cioe’. trovando sempre “Buone parole”, nel dialogo con gli altri, che sappiano di bontà e bellezza; Scoprire e “Dire- Bene” anche della vita, tanto angustiata dalle molteplici, ed assurde guerre sparse nel mondo. Saper dire a chi ci sta vicino: “Tu sei una Benedizione di Dio per me. Questa ‘Benedizione’ che il Signore ci affida, non è mai da confondere: nè col successo, né con la fortuna, nè con la ricchezza (di Troni o di Potere), ma semplicemente, nello scoprire la Luminosità del suo Volto, per poterlo “riconoscere” come nostro “Abbà”- “Papà”! Auguri pertanto a tutti, per un “nuovo Anno”, davvero ricco di tanta Speranza e Luce interiore.🙏❤️🙆🏻‍♂️

condividi su