
“RALLEGRATI MARIA, TU SEI LA PIENA DI GRAZIA”!
Nella ricorrenza dell’Annunciazione, l’odierno Brano del Vangelo (Lc 1, 26-38), ci rivela per la prima volta, il nome di Maria, e il Saluto da parte dell’Arcangelo Gabriele, che racchiude la ricchezza dell’intera sua Missione: “Rallègrati”
(Kaire-“Gioisci”), “piena di grazia”
(Keharitomène), “il Signore è con te” (v 28). Alla sua giovane età (forse 15 anni o poco più), Maria è chiamata a dare una risposta libera, al Progetto di Dio, che poi, vedremo, cambierà la storia dell’intera umanità! Una risposta, il suo “SÌ” (“Gènoitò”= Fàcciasi), che veicolerà il prezzo della nostra Redenzione. Ecco perché Maria, è “Madre di tutti coloro che sono “Uno” in Cristo” (Gal 3, 28). Pertanto: “Rallègrati” Umanità, la tua Liberazione è vicina, sembra. dirci il “Messaggio”, di questa meravigliosa ricorrenza. In Maria, oggi, “il Verbo eterno si fa carne per noi” (Gv 1, 14). Egli è l’Emanuele, “il Dio con noi” (Is 7, 15). Maria, sei il nostro vero “modello”, di umiltà e di obbedienza: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola” (v 38a). C’è un bellissimo Canto, che suona così: “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi…, solo Dio basta!”
Del resto, anche noi, sorretti dalla Fede di Maria, sperimenteremo, che “nulla è impossibile a Dio”, che guida le nostre scelte di vita, nell’adesione libera alla sua Volontà! Purtroppo, la nostra esperienza ci dice, che accanto ai tanti “sì”, ci sono stati anche tanti “no”. Tuttavia, Dio, che è sempre Fedele, non ci abbandona mai. Ogni giorno, non si stanca di rivolgerci il suo invito: “Seguimi”. Ogni giorno scommette su di noi, aspetta con pazienza il nostro “Eccomi”, alla sua Santa Volontà. Quanto patetici appaiono, invece, i nostri tentativi, di cambiare il mondo e la storia, ma anche la nostra stessa vita e il nostro futuro, con le sole nostre Forze. Quanta vanità, nel rincorrere sogni di ricchezza e prestigio, in questa vita! D’altro canto, Maria, con il suo “Sì”, rinnovato ogni giorno, si è dichiarata “Serva” (non Schiava!) del Signore. La sua grande umiltà (“Tapeinosis”= Piccolezza!), non va confusa con un atteggiamento remissivo e rassegnato al Progetto di Dio. Tutt’altro, lei è stata una Donna “forte” (Basta menzionare alla Croce, lo “Stàbat Mater…!), che ha saputo tenere, la “testa alta e la schiena diritta!”
Atteggiamento tipico, di chi sa obbedire allo Spirito, piuttosto che alla Legge, accettandone anche “i rischi” dell’inaudito, e non frapponendo nessun ostacolo tra lei e la Parola del Signore! Soprattutto in questo “Tempo Quaresimale, siamo tutti sollecitati, noi suoi figli, ad affidarci a Colui che ci ha Creati e Redenti, riscoprendo un modo “nuovo” di vivere, nell’accoglienza dei più piccoli e dei deboli, degli stranieri, degli anziani e dei diversi. Questa è la Cultura, di cui Maria si fa promotrice. Una “Cultura” della Misericordia e della Carità “materna”, che contrasta con la cultura del nostro mondo, sempre più fredda, promotrice di tensione, divisione, violenza e morte (“Guerre in corso, ahimè, “docent”) Rivolgiamo a lei, oggi in modo particolare, la nostra accorata Supplica, unendoci alla Preghiera, che il mondo intero innalzerà proprio a lei, e al suo Cuore di Madre, per il ritorno della Pace nel nostro mondo, e la Serenità in tanti Popoli, martoriati da tanta sofferenza e morte. Pertanto: “Ascolta o Madre, ed esaudisci la nostra Preghiera! Amen. Auguro a tutti di cuore, un buon proseguimento, del Cammino Quaresimale.
don Michele Romano
