Bergamo, una Chiesa che dice “NOI”: gioia, inclusione e la significativa presenza dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati al Convegno Nazionale CEI

Bergamo si è trasformata, dal 19 al 21 marzo, in un grande laboratorio di comunione, accoglienza e speranza. Il 5° Convegno Nazionale del Servizio CEI per la pastorale delle persone con disabilità, dal titolo eloquente “NOI: Comunità e Progetto di Vita”, ha riunito da tutta Italia operatori pastorali, famiglie, testimoni e realtà ecclesiali in un clima di straordinaria partecipazione.

Una parola, “NOI”, ha fatto da filo conduttore: semplice, ma capace di esprimere una visione profonda di Chiesa, dove ciascuno trova posto e contribuisce alla costruzione di comunità autentiche, inclusive e generative di vita.

Tra i partecipanti, significativa e gioiosa la presenza delle diocesi calabresi, e in modo particolare dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati con l’Ufficio di Pastorale per le persone con disabilità, rappresentato da don Agostino Stasi e da una delegazione dell’équipe diocesana costituita da Elvira Fontanella e Giorgio Sprovieri. Presenti anche la diocesi di Cassano all’Jonio con Antonella Marzella e don Emilio Mitidieri; la diocesi di Oppido-Mamertina-Palmi con don Giovanni Battista Tillieci; e la diocesi di San Marco Argentano con don Giuseppe Lagatta. Una presenza che ha testimoniato il desiderio di camminare insieme, condividendo esperienze e buone pratiche.

Uno dei momenti più intensi è stato il pomeriggio a Sotto il Monte, sui luoghi di San Giovanni XXIII. Tra silenzio, preghiera e fraternità, i partecipanti hanno potuto respirare la spiritualità del “Papa buono”, riscoprendo la bellezza di una Chiesa vicina, semplice e profondamente umana.

Grande entusiasmo anche per la serata di fraternità presso l’Oratorio di Almè, un vero inno alla gioia e all’inclusione. Guidata dallo speaker motivazionale Arturo Mariani, la serata ha visto la partecipazione del Coro “Liberi Suoni”, dell’illusionista Abracadabra e di Nico Acampora insieme ai ragazzi di PizzAut, che hanno preparato la cena con i loro food truck. Tra musica, sorrisi e condivisione, non è mancato un momento particolarmente significativo: il canto in LIS, animato dal coro dei sordi con l’interprete Annarita Giancristofaro. Presente anche il cardinale Luis Antonio Tagle, che ha condiviso con semplicità e gioia questo clima di festa.

Accanto ai momenti celebrativi, il Convegno ha offerto numerosi spazi di riflessione e approfondimento. Particolarmente partecipati il seminario di venerdì su “Progetto di vita e lavoro: esperienze di appartenenza”, e quello di sabato dedicato a “Catechesi e liturgia”, che hanno fornito strumenti concreti e prospettive nuove per il cammino pastorale. Numerosi anche gli altri percorsi tematici, che hanno toccato ambiti come sport, cultura, accessibilità e corresponsabilità, segno di una Chiesa viva e attenta ai segni dei tempi.

Al termine della tre giorni, il sentimento condiviso è quello della gratitudine. Un grazie sincero va al Servizio Nazionale, a Suor Veronica Donatello e alla sua équipe, a Cristina Borlotti e a tutti coloro che hanno reso possibile un evento così ricco e ben organizzato.

Si torna a casa con il cuore colmo di gioia e con una rinnovata consapevolezza: solo partendo dal “NOI” è possibile costruire comunità accoglienti e dare forma a veri progetti di vita. Una Chiesa che include è una Chiesa che vive. E a Bergamo, questa vita si è vista, si è sentita, si è condivisa.

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