Commento al Vangelo di oggi

I “BENI” INGANNANO E PASSANO…; LA “CARITÀ” CONSOLA E RESTA !

Nel Vangelo di oggi (Lc 16, 9-15), l’autorevolezza con cui Gesù ci parla: “Ebbene, io vi dico…” (v 9a), manifesta l’universale volontà Salvifica di Dio, il quale “vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità” (1Tm 2, 4). E Gesù, ci offre alcuni “indicatori”, per averne la certezza:
1)- La Fedeltà nelle piccole cose!
2)-L’autenticità di vita, consapevoli che Dio, ben conosce i nostri cuori! Innanzitutto, vivere la nostra realtà quotidiana, nella più grande normalità e serenità: Nel lavoro, con le persone che incontriamo, in famiglia, in parrocchia, ecc.! È qui, che siamo chiamati a realizzarci come persone, in cammino verso la santità: “Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti” (v 10). Fare tutto con Amore, sapendo che lo sguardo di Dio, dal Cielo, “scruta ogni uomo”. Fedeltà nelle “piccole cose”, questo piace a Dio.! In tanti, tuttavia, si chiedono: Le “piccole cose?” Ma cosa volete che sia “una goccia” nel mare?” Sant’Agostino, risponderebbe: “È vero, niente! Ma ci consola sapere, che il mare, è fatto di gocce”! Noi, pertanto, sforziamoci di fare la nostra parte, perché Dio, è certo, che farà la sua! È solo Lui, che dobbiamo “servire” nella nostra vita, con e per Amore, tenendo conto di quel che ci dice Gesù: “Nessun servo può servire a due padroni: o odirà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro” (v 13a). In questo, Papa Benedetto, ci ammonisce: “Solo Dio, è Dio!” Non dimentichiamolo mai! Ma è proprio di questa “scelta”, che oggi il Signore ci parla, senza possibilità alcuna di equivoco, onde evitare il peccaminoso tentativo, di far coesistere in noi, valori differenti e contrastanti: “Non possiamo servire Dio e mammona” (v 13b), ovvero il dio della ricchezza!. Anche perché, il nostro Dio, non è un Padrone severo e spietato, bensì un Padre amorevole per tutti noi, e ci ama come suoi figli, liberi da ogni inganno e seduzione. Invece, la “seduzione ingannatrice” del denaro, è subdola ed ingannevole, pur nel suo aspetto “fascinoso”, al punto che, oggi, il mondo (Nella sua quasi totalità!), ne è completamente schiavo, dominato dalla ricerca fannosa del lucro, e sempre asservito alla logica del profitto, insaziabile in tutte le sue bramosie. Preghiamo, pertanto, affinché lo Spirito Santo ci illumini, e non accada anche a noi, di diventarne schiavi, ed illusi dal suo “fascino”, perché ci sia chiaro: “Ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole”
(v 15b). Ah! Se solo ci rendessimo conto di quello che siamo e abbiamo: Tutto è Dono, che abbiamo ricevuto da Dio. Ma il problema vero non è tanto il denaro in sé, bensì il Cuore, che solo può metterci in relazione con Dio. In questo, la Mamma Celeste, con il suo cuore umile e fedele, nel nascondimento, e nella fedeltà al quotidiano, ha saputo lasciarci il grande esempio, di: “Essere fedele nel poco, e fedele nel molto”. Nel ringraziarla, prendiamone, dunque, Esempio! Auguro a tutti di cuore, di trascorrere una serena e Santa giornata.

don Michele Romano

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