
LA VERA PREOCCUPAZIONE, È ARRICCHIRE PRESSO DIO !
Il brano odierno del Vangelo (Lc 12,13-21), ha parole sferzanti, contro coloro che, accecati dalla ricchezza, non fanno esperienza della Carità di Dio, vera “Ricchezza” per ogni uomo! Solo da un cuore “convertito”, distaccato, cioè, dalle ricchezze di questo mondo (Inconsistenti e deludenti), scaturirà il comportamento concreto, ispirato alla Giustizia e alla Carità. Non siamo cittadini “definitivi” su questa terra, ma siamo solo “pellegrini” verso l’eternità! Non possiamo improntare la nostra vita, solo ad accumulare beni e tesori materiali, senza mai fare, tra l’altro, del bene ai nostri fratelli più bisognosi. Una cosa è certa: “Siamo venuti in questo mondo senza portare nulla, e ce ne andremo via, senza portarcene niente all’altro mondo. “Poveri Ricchi”, pertanto, ancora ignari di tanta Verità. La ricchezza, purtroppo, non rende felici, per cui è meglio guardarsi dalla cupidigia e dalla smania di possedere sempre di più. Il vivere, ed arrivare al giorno di domani, sta solo nelle mani di Dio, e noi, per quanto ci vogliamo dar da fare, non possiamo prolungare – ma nemmeno di un’ ora – la nostra vita: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?” (v 20). Sapendo che il nostro destino, è divenire “cittadini del Cielo”, bisogna preoccuparsi, piuttosto, di arricchire unicamente presso Dio: “Così è di chi accumula tesori per sé e non arricchisce presso Dio” (v 21). La Missione di Gesù, non è quella di risolvere, quale mediatore, i problemi “effimeri” di questa terra: “Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità” (v 13). Sciauguratamente, la voglia di possedere sempre di più, spesso inquina anche le relazioni parentali più strette…! E quante Persone, Famiglie, ecc., oggi vivono ancora il dramma di insanabili
inimicizie, vivendo nell’egoismo, nell’isolamento, negando ogni condivisione di affetto. Ci sia ben chiaro: O le Ricchezze che possediamo – siano esse Materiali o Spirituali – ci servono per acquistare “meriti” davanti a Dio, aiutando gli altri, praticando la vera Carità…, o ci porteranno alla perdizione eterna! Costruire la vita, sulla “fiducia” nei confronti dei beni materiali, è pura stoltezza! Per dirla con le parole di Qoèlet: È pura vanità, totale inaffidabilità”
(Qo 5,9). Questo termine. “Vanità” – in Ebraico: “Hèbel”- Soffio, Nube di rugiada che sale al mattino, da un fiume a fondovalle, e che svanisce allo spuntar del primo raggio di Sole!), ebbene, questo termine ricorre 36 volte nella Bibbia, di cui 23 proprio nel libro di Qoèlet, divenendone in tal modo, un suo “leit- motiv” (Ovvero: Ritornello costante). “Hèbel”, è per Qoèlet, tutta la vita! Per cui, anche il benessere, è “Hèbel”, perché tutto può svanire in un solo istante,
insieme con la nostra vita! Sei “Hèbel”, se ti fidi solo degli uomini e dei tuoi cari; Sei “Hèbel”, se ti fidi dei soli beni materiali; Tutto può essere “Hèbel”, se poniamo la nostra fiducia nelle persone o nelle cose sbagliate, invece di porla nell’unica Persona che conta, e che mai passa: Dio! Tuttavia, va anche precisato che, desiderare i beni occorrenti ad una vita sicura e dignitosa, ad un futuro sereno per sé e per i propri cari, è senz’altro legittimo. Non c’è pagina della Bibbia che lo biasimi. Altro, però, è considerare i beni materiali, come: “il Bene supremo”, cui tutto subordinare, calpestando talvolta: giustizia, verità, misericordia, e persino gli affetti familiari. La bramosia della ricchezza, è una “mala- bestia”, che talore diventa ossessione! È quanto Gesù racconta nella breve Paràbola di oggi: “Del ricco fortunato e gaudente”(vv 17-20). Con questo esempio, il Signore ci invita prima di ogni considerazione dettata dalla Fede, ad usare la testa: Ma vale proprio la pena, “arrabattarsi” tanto, quando non siamo sicuri, di arrivare neppure a sera? Allora siamo, umanamente parlando, davvero “stolti”, ovvero: “Poveri” di intelligenza, dal momento che ci facciamo “abbindolare” dal vortice dei beni materiali, senza preoccuparci, di ciò che lì trascende, ovvero: Il Bene compiuto e la Fede in Cristo, nostra vera “Ricchezza”, che ci salva! Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.
Don Michele Romano
