
PER CHI CREDE: TUTTO È “SEGNO”
Nel Brano Evangelico di stamane (Lc 11, 29-32), Gesù definisce la generazione dei suoi contemporanei: “Generazione malvagia” (v 19a), perché chiede ancora “segni”, invece di convertirsi all’Annuncio della sua Parola. Tant’è che Lui si rifiuta di dare alcun segno, “se non il segno di Giona”. Solo Gesù, sarà il “Segno” della Misericordia di Dio per tutti: Più di Giona, più di Salomone, e più del Tempio. Invece di chiedere “segni”, bisogna che ci convertiamo davanti all’Annuncio della sua Morte e Risurrezione, perché se la Fede è obbedienza a Dio, il contrario della Fede, è pretendere che Dio obbedisca a noi. Questo con Dio, è un rapporto di ricatto, chiedendo sempre prove nuove e più grandi, e non più un rapporto basato sulla fiducia. Dio non costringe mai nessuno a credere, è sempre rispettoso della nostra libertà. Tutti i “segni” che Dio concede in Gesù, si riassumono nel segno di Giona: Egli fu segno di un Dio misericordioso e clemente, di amore grande, chi si lascia impietosire: “So che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciato” (. Gn 4, 2b). Gesù, poi, è il
Maestro di Sapienza per eccellenza, al quale tutti i credenti possono rivolgersi, sicuri di trovare in Lui, maggior conforto, più di quanto ne ebbe la Regina di Saba, nell’ascoltare i responsi di Salomone. Eppure, paradossalmente, sono proprio i lontani, i pagani, i pubblicani, ad accogliere con entusiasmo la sua Parola: “Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza…, superi la fama che io ne ho udita” (1Re 10, 6-7). Stiamo attenti anche noi, a non opporre resistenza, giustificazioni o attendismi, che ci impedisco di ascoltare chi ci invita alla conversione, sentendoci addirittura migliori di tanti che, magari, sono ancora lontani dall’aver ricevuto l’Annuncio di Salvezza. Forse è il caso di dire “basta”, con questi segni! Ascoltiamo i Profeti e le tante persone sagge, che ci parlano di Dio, con la testimonianza della loro vita! Se Gesù ha definito “malvagia” la sua generazione, perché continuamente chiedevano segni, anche noi dobbiamo stare attenti a non commettere gli stessi errori. Eppure, quanti fra noi “cattolici” ahimè, ancora oggi, continuano a correre dietro “presunte” apparizioni, Veggenti, Maghi e Chiromanti…, chiedendo sempre “segni”, perché forse stanchi ed annoiati, dinanzi all’Annuncio millenario della Chiesa. Sia ben chiaro, carissimi, di fronte a noi, restìi nel convertirci, nel giorno del Giudizio, davanti al “Tribunale” di Dio, compariranno molti “Testimoni” che, invece, hanno saputo accogliere i “segni”, che invitano alla conversione: La Regina di Saba, gli abitanti di Ninive, ecc.! Ed il motivo della condanna sarà chiaro: “Per ostinata incredulità, ed arrogante pretesa!” Anche oggi, per le “moderne Ninive”, Dio cerca ancora dei messaggeri di penitenza. Io, so rendermi disponibile al Signore, per questo Annuncio, con coraggio e credibilità? Auguri, per trascorrere una serena e Santa giornata.
Don Michele Romano
