Commento al Vangelo di oggi

IL MONDO: LA “MESSE” DI DIO, DA EVANGELIZZARE.

La pagina del Vangelo odierno (Lc 10 1-12), ci mostra tutto l’Amore e la cura premurosa, che Gesù ha, nel voler far giungere ad ogni uomo, il suo messaggio di Salvezza. Infatti, dopo aver “formato” i suoi, mandò in Missione: Sia gli Apostoli, che i 72 discepoli (Un “Proprium” di Luca). Il numero 72, rappresentava il numero delle
Nazioni allora conosciute sulla Terra. A dire che questo messaggio di Salvezza riguarda tutti, deve poter giungere a tutti, nessun escluso! (Siamo di fronte all’Idea- Madre del suo Vangelo: “L’Universalismo Salvifico!”).
E li inviò “a due a due”, perché solo così, secondo la cultura del tempo, la loro Testimonianza poteva essere riconosciuta come autentica. Li inviò – diremmo oggi – sia da Consacrati (I Dodici), che da Laici (I 72), ad annunciare il Kèrigma, ovvero: L’Avvento del Regno e proclamare la Pace: “Pace a questa casa…” (v 5). Purtroppo, è vero: Oggi, nella Chiesa, stiamo assistendo ad una crisi Vocazionale preoccupante. Scarseggiano le Vocazioni al Sacerdozio e alla Vita Consacrata. Ma è bene, che ne prendiamo coscienza, tutti, anche i semplici Battezzati, sono chiamati a lavorare nella “Messe” del Signore. Già a partire dalle nostre Famiglie, dalla Scuola, dai Gruppi Parrocchiali…, c’è bisogno di operai solleciti, disposti innanzitutto a “mettersi in cammino”, forti di una sola consapevolezza (Bando alle sicurezze umane: Borsa, sacche, sandali, ecc.), che lo Spirito Santo, favorirà relazioni sincere con tutti, cristiani e pagani, entrando nelle case di tutti, “mangiando e bevendo di quello che hanno” (v 7), superando così, mentalità di impurità e barriere discriminanti. Una Fede operosa, non dipende certo dalla riuscita dell’Annuncio, ma dall’aver saputo condividere la vicinanza di Dio, con tanti fratelli bisognosi, sofferenti, esclusi. Il Mondo da evangelizzare, è una “Messe” vasta e abbondante, anche se non priva di rischi e pericoli (“Ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi”- v 3), per cui la prima cosa da fare, è Pregare: “Pregate dunque il signore della messe…” (v 2b), perché tanti Giovani e Persone di buona volontà, possono accogliere l’invito del Maestro, portando nel mondo, non verità proprie da difendere, o pseudo- ideologie da propagandare, bensì saper “gridare” con la propria vita, un Annuncio di Liberazione, di Amore e di Pace, di cui il mondo ha urgente bisogno: “Sappiate che il regno di Dio è vicino” (v 11 b). A tal proposito, mi piace ricordare la “sintesi”, che San francesco d’Assisi, fa di questo meraviglioso Annuncio, nelle parole del suo Motto: “Pace e Bene”. Lui che raccomandava sempre ai suoi fraticelli, che andavano in Missione: “La vostra testimonianza, si basi sul solo buon esempio, sul comportamento autenticamente cristiano. Se poi, fosse necessario, allora fate ricorso anche alle parole!” Questo ci garantirà, con l’aiuto dello Spirito Santo, che i nostri Nomi, saranno scritti in Cielo: “Rallegratevi se i vostri nomi sono scritti nei cieli” (Lc 10, 20b). E vi assicuro, carissimi, che non esiste gioia e ricchezza più grande! Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.

Don Michele Romano

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