Commento al Vangelo di oggi

“IN VERBO TUO, LAXABO”: UNA FIDUCIA BEN RIPAGATA !

Il brano Evangelico di oggi (Lc 5, 1-11), si apre con uno spaccato di vita quotidiana: “I pescatori… lavavano le loro reti” (v 2b), che mette in evidenza debolezze e fragilità, di persone come Pietro e soci, dopo una notte di pesca, andata male! Intanto, intorno a Gesù c’è una grande folla, desiderosa di ascoltare la sua Parola, metàfora di un’umanità ancorata alle sponde, esattamente come le barche di loro proprietà. Dopo aver fatto il bel discorso, Gesù avrebbe potuto anche ringraziare Pietro per l’ospitalità della barca e andarsene. E invece no, resta! Avrà guardato Pietro in faccia, leggendo sul suo volto la delusione, la fatica e l’insuccesso di quella notte infruttuosa, e lo invita a cogliere una nuova opportunità, e perciò gli chiede di salire sulla sua barca (Come del resto il Signore, chiede anche a noi, ogni giorno, di salire sulla “barca” della nostra vita!). Pietro non si chiude all’insuccesso, ma sa “osare” quello che per lui era impossibile (Nessuno, infatti, va a pescare, dopo una notte fallimentare), ma lui va oltre, quella che era la sua esperienza di esperto pescatore, ed accoglie con fiducia la proposta di Gesù: “Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca” (v 4). A questo punto comprentiamo, come dalla risposta di Pietro: “Maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla” (v 5a), il poveretto sarà rimasto sgomento, perché da uomo “esperto” di mare e di pesca, capiamo quanto assurda gli sarà sembrata la proposta di Gesù. Anzi, forse in cuor suo, avrà anche pensato: Ma costui non capisce proprio niente di pesca! E sì! Perché al mattino presto (E per giunta, “al largo”), in mare, c’è sempre corrente di scirocco, e normalmente le reti andavano buttate sempre dalla parte sinistra (Poi, nel Vangelo secondo Giovanni, Gesù addirittura, chiede di “gettare la rete dalla parte “destra” della barca” – Alias: Un assurdo!- Gv 21, 6), questo per allineare le reti alla corrente (Infatti, all’epoca, non c’erano i motori, per correggere l’eventuale rotta!), diversamente, le reti, si aggrovigliavano tutte sotto l’imbarcazione. Ma, ciononostante, Pietro si è “fidato” di Gesù, dicendo, “In verbo tuo, laxabo” – “Sulla tua parola, getterò le reti!” (v 5b). E qui, si verifica il Miracolo: “Presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano” (v 6). Una fiducia, ben ripagata: Giovanni specificherà, che “presero 153 grossi pesci” (Gv 21, 11), che era il numero delle specie ittiche allora conosciute, a simbolizzare tutta l’Umanità, nella “rete” di Dio. Una esperienza, che segnerà per sempre la loro vita, e che non dimenticheranno mai! Da quel momento il Signore, chiamò Pietro e gli altri, a divenire – “pescatori di uomini”- (v 10b), cioè: ad essere suoi collaboratori,
perche il vero Pescatore è Lui. Nella nostra vita Invita anche tutti noi, “a prendere il largo”, a saper affrontare il rischio di uscire in mare aperto, ad affrontare le acque burrascose di questo nostro mondo, andando oltre, controcorrente se necessario, per scoprire la presenza misteriosa ed affascinante di Dio al nostro fianco, pur nella consapevolezza, che tutto questo, ci farà prendere coscienza della nostra piccolezza ed inadeguatezza: “Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore” (v 8). Pietro e gli altri, oggi, ci danno una grande lezione di Fede e di Umiltà: “E tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono” (v 11). Ormai un’altra “Pesca” li attendeva! Questo vale anche per noi oggi: Quando ci rendiamo conto che da soli non riusciamo…(E quante volte Gesù ci ha detto: “Senza di me non potete fare nulla”- Gv 15, 5b), quando abbiamo il coraggio di ammettere il nostro limite…, quando sappiamo fidarci di Gesù e ci lasciamo condurre da Lui, è allora che usciamo dalla nostra mediocrità e la nostra vita cambia! Questa è la bellezza e la potenzialità di affidarsi a Dio, perché solo chi ha consapevolezza di essere debole, fragile, e povero, è capace di affidarsi a Lui, come i tanti chi ci hanno preceduti: Isaia: “Eccomi, manda me!”; Paolo: “Per grazia di Dio, sono quello che sono!”; Ed oggi Pietro: “Sulla tua parola getterò le reti”. Auguri, pertanto, per crescere in questa “fiducia” nel Signore, ed auguriamoci insieme, di poter trascorrere, una serena e Santa giornata.

Don Michele Romano

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